Soltanto il pensiero che
FB sia di proprietà di un e**** [1]lo rende indigesto e
fuorviante. Puoi avere le migliori ragioni del mondo, delle splendide idee, ma
nel tritacarne di Zuckerberg diventa tutto pattume. È una valvola di sfogo per
gente frustrata, tra i quali anche il sottoscritto, un contentino dato agli
schiavi della repubblica sionista italiana per criticare il padrone, perché si
possa continuare a parlare di democrazia. Quindi una fogna, dove anche le
sostanze più preziose diventano liquido maleodorante. Perché alla fine
ripetiamo sempre le stesse cose e così facendo queste perdono di efficacia. Si
è posto qualche argine ai vaccini, alla vendita dell'Italia alla finanza
globale, al puttanismo, all'invasione dal terzo mondo, alle scie chimiche, alle
città distrutte dalle giunte di tutti i colori, alla riduzione dell'Italia a
tavola calda per i turisti in cerca di luoghi per farsi i selfie? No, perché
l'e**** Zuckerberg manipola le nostre iniziative e le sfrutta per i suoi
affari. Quindi scriverò sempre meno su FB, perché non voglio essere preso per
il culo.
Luca Andrea Marinelli
https://www.facebook.com/luca.a.marinelli?locale=it_IT
[1] La parola cancellata significa “ ebreo”. Su Facebook è impossibile scrivere questa e altre parole, che un gojm non ha diritto di pronunciare senza finire automaticamente nel mirino dell’ algoritmo censorio del Grande Circonciso e , di lì a poco, essere bloccato, punito e infine cancellato. I poveri utenti di facebook, per sopravvivere in questo universo parallelo orwelliano in salsa giudaica, sono costretti a praticare la auto-censura, che è una delle cose più umilianti che ti possano accadere in una democrazia, che in realtà è una nasal-democrazia, cioè un ipocrita e ferreo sistema sociale di controllo rigorosamente kosher .

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