Lezione di come basti invertire la valvola della pompa della bicicletta perchè questa aspiri anzichè soffiare.
Martedì 15 i funerali di stato.
In “ pompa” magna.
blog di informazione e cultura a cura delle Edizioni della Lanterna
Lezione di come basti invertire la valvola della pompa della bicicletta perchè questa aspiri anzichè soffiare.
Martedì 15 i funerali di stato.
In “ pompa” magna.
Quattro scritti sul volto ributtante e nascosto del giudaismo : fra pedofilia, sacrifici umani, dissanguamenti rituali, adenocromo, pasque di sangue, omicidi rituali, crocifissioni, e dissezioni di organi, preghiere di maledizione : tutti gli orrori nascosti permessi dal Talmud al “ popolo eletto”. Per la prima volta ripubblicati dopo venti anni, scritti al fulmicotone che avevano conosciuto solo la fugace pubblicazione online e la deprecazione della Polizia del Pensiero. La storia del miliardario ebreo Schloss, un Epstein ante litteram dei tempi della repubblica di Weimar, finito per i suoi crimini prima in carcere e poi a Dachau durante la guerra e oggi commemorato come " martire dell' Olocausto" nel giorno della memoria. Scorriamo l' indice dei saggi di questa antologia per avere una idea del carattere potentemente controcorrente di questo libro. Partiamo dal primo capitolo " La libbra di carne" che , richiamando lo Shylock di Shakespeare tratta del traffico di organi mani strappati a bimbi vivi in Romania e inviati a ricchi ebrei in Israele per trapianti. Segue il lungo studio sui " Sacrifici umani" che, prendendo spunto da " Pasque di sangue " d Ariel Toaff, affronta il tema proibiti degli omicidi rituali praticati nell' ambito della religione giudaica e la assoluta attendibilità di questa orribile accusa. le perverse attenzioni ai minori da parte dei maestri talmudici di Epstein vengono affrontate in " Il volto ributtante del giudaismo" che ci documenta le fonti talmudiche ebraiche autorizzano i pii giudei alla perversione pedofila. Gli Ebrei ? Altro che " fratelli maggiori", ma autentica Sinagoga di Satana. A proposito di sinagoghe : il capitolo " I segreti della sinagoga" ci parla della XV Benedizione recitata ancora oggi in tutte le sinagoghe ( il testo ci documenta la prassi di quella romana) , che non è una benedizione , ma una autentica maledizione con cui gli ebrei invocano la morte e lo sterminio dei non ebrei, da loro considerati, come è noto, dei meri " animali parlanti" ( gojm) . Chi è che non abbatterebbe un asino che invece di portare la soma, tira calci e non obbedisce al padrone ? Ecco : questo è il destino che gli ebrei " religiosi" invocano su chi non è a loro utile. La XV benedizione , ancora oggi recitata, tenuta nascosta ai gojm ( Che potrebbero un po' incazzarsene) , come le pagine più orribili del Talmud, è un segreto svelato e reso noto dallo studioso cattolico Gian Pio Mattogno qualche anno fa e di essa qui se ne parla diffusamente.
Scritti forse anche un poco preveggenti, visto che vent’ anni prima, ci anticipavano tutti gli orrori del tempo di Epstein. Prima di Epstein , talmudista convinto, era esattamente come oggi, ai tempi di Epstein. E come sarà anche in futuro, dacchè ancora non ci siamo liberati dai Vampiri di loggia e sinagoga. Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere .
LINK ESCLUSIVO PER L’ ACQUISTO DEL LIBRO :
Sesto volume del doloroso “ diario” dell’ avvocato Edoardo Longo, che narra le sue vicissitudini per recuperare il suo lavoro di avvocato, esercitato per oltre 40 anni, sottrattogli con destrezza zingaresca e in spudorata violazione di legge dalla “ banda ordinistica” degli avvocati pordenonesi, nell’ indifferenza colpevole del tribunale della città in riva al fiume Noncello. In questo volume, che spazia dal dicembre 2025 al luglio dell’ anno successivo, troverete : le fasi delle violazioni della cricca forense e i loro imbrogli, gli inutili appelli dell’ avvocato Longo alle autorità giudiziarie della città, il disperato e vano appello del “ doge” Gardin per un incontro col presidente del tribunale, il sostegno popolare all’ “ avvocato dei ribelli” estromesso illegalmente dalla sua professione : i volantinaggi del “ gruppo dogale” accolti dalle scimmie urlatrici della cricca forense, il pacifico “ assedio” in nome di San Marco organizzato da CLNV cui aderirono anche i lettori delle Edizioni della Lanterna. Un quadro completo del degrado affaristico, autoritario e squallido della struttura giudiziaria in Italia e dei loro sazi camerieri in toga di avvocato. Un volume imperdibile, in attesa del settimo volume di questa lunga e straziante odissea per il diritto al lavoro. Con la preziosa collaborazione di Maurizio Rossetti di Treviso ( alias “Monitore Veneto”) che ha firmato molti capitoli di questo libro cui ha dedicato la seguente recensione : "Prigioniero di toghe impazzite, il calvario del nostro amico Edoardo continua ancora. Potrà finire solo in due modi : reiscrizione o morte, perchè l' avvocato Longo non rinuncerà mai finchè è vivo ad un diritto sacrosanto che gli consente la legge : forse qualcuno non lo ha ancora capito, fra quegli ottenebrati in riva al Noncello. E non è solo una questione economica, sia pure importante, giacchè sono due anni che Edoardo non può lavorare: è anche una questione di giustizia, di diritto, di legalità e di dignità nonchè di dare un esempio per non soccombere passivi alla arroganza del sistema. Edoardo non lo ha mai fatto in vita sua, ci mancherebbe che cominciasse proprio adesso, nella battaglia finale della sua vita . Non lo farà mai, c'è da scommetterci. Sarà una battaglia lunga ed aspra, ma senza arrendersi".
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PER L’ ACQUISTO DEL LIBRO IN ESCLUSIVA :
Biancaneve e Pollicino La Sirenetta, Il Brutto Anatroccolo, gli autori furono i Fratelli Grimm, Charles Perrault., ecc.Andersen era danese e scriveva prevalentemente fiabe d'autore originali, mentre i tedeschi Jacob e Wilhelm Grimm raccoglievano racconti della tradizione orale popolare.
L'origine INDOEUROPEA di
queste Fiabe: Il nucleo scientifico si riferisce a uno studio filogenetico
pubblicato nel 2016 dai ricercatori Sara Graça da Silva e Jamshid Tehrani
(Royal Society Open Science).
I due studiosi hanno
applicato le tecniche dell'albero filogenetico evolutivo (usate in biologia per
tracciare i geni) al sistema di classificazione delle fiabe
Aarne-Thompson-Uther (ATU).
Confrontando la
diffusione di 275 fiabe tradizionali con l'albero genetico-linguistico delle
popolazioni indoeuropee, hanno scoperto che numerosi motivi narrativi non si
sono diffusi per semplice contatto culturale recente, ma sono stati ereditati
verticalmente da una matrice linguistica- razziale e culturale comune,
risalenti a 4500 anni fa.
FONTE :
https://www.facebook.com/profile.php?id=100066778791976&locale=it_IT
Un libro insostituibile
sul processo di Norimberga con cui i vincitori pretesero di “ giudicare ” i
vinti ed impiccarli. Un osceno processo
da Far West che sulle forche di Norimberga ha giustiziato anche l’ intiera cultura
giuridica millenaria europea : quando il
selvaggio Ubu diventa giudice. Una analisi senza ipocrisie svolta da Gaston-Armand
Amaudruz, ancora nel 1949 . Amaudruz è stato ideatore e direttore per oltre 60 anni della rivista elvetica Courrier du Continent, fondatore del raggruppamento
“Nuovo Ordine Europeo”, tecnicamente mai sciolto, nonchè animatore instancabile
della cultura storica revisionista e alternativa al duopolio liberale e marxista
che ha soffocato l’ identità europea dal 1945 ad oggi. Presentazione di Renè - Louis Berclaz. Un libro da leggere
assolutamente.
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PER L’ ACQUISTO DEL LIBRO :
Radiografia di un ennesimo orrore giudiziario italiano : un debito fatto lievitare oltre misura, un pignoramento immobiliare portato avanti fino al totale annichilimento del debitore, che viene privato di tutto e spolpato di ogni bene.
Il libro si suddivide sostanzialmente in due parti, sia pure unite da un unico filo conduttore, quello della procedura " assassina" di esproprio totale delle risorse di un cittadino, con l' alibi di un debito che viene fatto lievitare oltre misura e senza freno proprio a questo fine. In una prima parte viene descritta in modo dettagliato e senza maschere e nelle sue fasi, l' incedere crudele di questo tipo di procedura, apparentemente legale, ma dove in realtà avviene una torsione brutale delle norme per togliere letteralmente tutto al malcapitato di turno. Innumerevoli sono i casi di suicidio delle vittime di questo vampiraggio di Stato.
Nella seconda parte, attraverso un esame raffinato della vicenda tratto dal medesimo atto di impugnazione di una sentenza del tribunale di Treviso, viene presentata una vicenda reale, accaduta recentemente, nota nel mondo indipendentista veneto come la vicenda del " capannone di Motta di Livenza" .A sostegno della vittima di turno era insorto ancora una volta il CLNV ( comitato a tutela delle genti venete) , con presidi pacifici nel luogo della espropriazione forzata di un immobile. Lo Stato reagì brutalmente processando e condannando tutti i militanti pacificamente lì riuniti, pur di sancire, con la forza bruta delle divise e delle armi, il suo potere di applicare, ancora una volta, il " protocollo assassino" e derubare una famiglia di tutte le sue risorse a tutto vantaggio di una banca committente di questa azione scellerata.
Un libro unico che documenta il caso in modo quasi fotografico e per la
prima volta espone nelle sue fasi la metodologia
sotto traccia con cui lo stato italiano arriva a distruggere ogni risorsa delle famiglie del popolo per compiacere i poteri finanziari : il “ protocollo assassino”, appunto
, che ha cagionato miseria sociale e
sucidi ed è letteralmente esploso nell’ opinione pubblica con la recente vicenda
dei fratelli Ramponi. La crocefissione del Veneto ad opera delle bande usuraie in un documento impressionante.
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PER ACQUISTARE IL LIBRO :
I migliori storici revisionisti si esprimono sul controverso “ processo di Norimberga”, la farsa cruenta indetta indetta dai vincitori anglo-americani alla sconfitta classe dirigente nazionalscialista della Germania sconfitta nel 1945. Robert Faurisson, Paul Craig Roberts, René - Louis Berclaz, John Wear esprimono le loro valutazioni su : influenza e direttive ebraiche dietro le quinte del tribunale, torture e sevizie agli imputati e ai testimoni perchè rendessero false testimonianze per avallare la tesi della soluzione finale e dell’ olocausto ebraico , le pressioni sui giudici, le violazioni dei diritti degli imputati, la protesta dei difensori americani dei gerarchi nazionalsocialisti per le illegalità del processo , il carattere rituale occulto delle esecuzioni capitali che ripercorrono passo a passo il rito dell’ omicidio rituale ebraico, che è il vero senso occulto di questo lugubre processo ai vinti . Sulla figura di Julius Streicher, impiccato a Norimberga pur senza esser implicato in azioni di guerra ,ma solo editore e giornalista, si sofferma con un suo studio anche l’ Editore della Lanterna in appendice al libro. Un volume controcorrente ed unico.
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ESCLUSIVO PER L’ ACQUISTO DEL LIBRO :
Chi
scrive non pretende di avere la verità in tasca su ogni cosa, in particolare sulle
verità storiche , le più difficili da scoprire, perché esse non possono che
basarsi su documenti e pure su documenti
inoppugnabili, passati al vaglio della critica e della ragione analitica. Le
più fragili prove in assoluto sono le testimonianze , perché esse sovente non sono la “
fotografia” di un avvenimento storico, ma l’ insieme delle “ impressioni” che
la mente del testimone, che non è una macchina fotografica , trattiene,
raccoglie ed elabora. Nella migliore delle ipotesi, si tratta di una verità
parziale e deformata. Questo nella ipotesi di un testimone obiettivo, privo di
interessi nel rielaborare ed esporre quanto asseritamente abbia “ visto”. Le
migliori testimonianze sono quelle effettuate nella immediatezza dei fatti,
perché minore è l’ impatto della rielaborazione mentale , rispetto alla
descrizione asettica di un fatto. Questo nella migliore delle ipotesi, cioè
quella di un testimone “ imparziale” e non coinvolto da un quale che interesse
nel mentire e cioè a trasformare una descrizione in una “ narrazione” , termine
pudico osato oggi, nel regno della Menzogna, per descrivere una falsità. Quid
juris se il testimone ha uno smaccato ed evidente motivo per mentire ed
elaborare “ narrazioni” fasulle a sostengo di una posizione propria o di una
parte a lui vicina ? In ambito giudiziario , una simile testimonianza non viene
neanche ammessa , perché il teste,
portatore di un interesse di parte che
lo sovrasta ed anima , è ritenuto inattendibile. Ma se proprio non è possibile
fare a meno di assumere la sua testimonianza, esso e per legge sottoposto ad un
serrato “ esame” ad opera di tutte le altre parti processuali : un esame e controesame
volto a verificare se mente, se elabora “ narrazioni” o altre forme di
menzogna. Al testimone fazioso o intuitivamente inattendibile, non viene
risparmiato di essere torchiato di domande
e contestazioni su ciò che dice : il fine è verificare se è attendibile
o no, in modo di non acquisire per vero ciò che vero non è , oppure fortemente
dubbio. Il fine della dura contestazione di un presunto testimone è solo ed
unicamente la ricerca della Verità .
Accolgo
quindi volentieri l’ invito delle Edizioni di Cassandra a pubblicare questo
libro di Carlo Mattogno, un implacabile controesame di un libro di un certo S. Venezia , autocelebratosi " sopravvissuto " e “ testimone oculare” delle
camere a gas naziste durante la guerra, ha scritto in materia. La “ testimonianza
“ del Venezia in un tribunale non verrebbe neanche ammessa : il soggetto è portatore di un
evidente motivo per mentire per sostenere la lobby ebraica internazionale che
ha fatto dell’ olocausto ebraico un motivo per auto-giustificare
il genocidio del popolo palestinese, come se aver subito brutalità in una
guerra , giustifiche il compierle a propria volta un’ altra guerra, per di più
in danno di un popolo totalmente estraneo alla prima, cioè lo è il popolo palestinese.
Un
ebreo, per sostenere la Industria dell’ Olocausto ( come
la ha definita Norman Finkelstein ) , può anche mentire : Soprattutto se scopre
di essere testimone sessant’ anni dopo i fatti, dopo aver quindi
elaborato una sua tesi con estrema puntigliosità per cercare di renderla
inoppugnabile. Può mentire in tutta tranquillità, perché non è agevole
contestarlo : le leggi del Libero Occidente , dominato dalla lobby
che non esiste puniscono come crimine la contestazione del
dogma dell’ olocausto e agli storici revisionisti è vietato accedere ai
luoghi in oggetto ( ex campi di concentramento
tedeschi ) per cercare prove fattuali a loro sostegno. Quasi impossibile
elaborare argomentazioni oggettive contro la vulgata olocaustica. Al
falso testimone, in questo ambito è concesso il diritto di mentire.
E’ come se in tribunale venisse vietato il controesame dei testimoni dell’
accusa, venisse abrogato il resto di falsa testimonianza e fosse invece reato
contestare la versione dell’ accusatore e , addirittura, il giudice che lo
dichiarasse falso in sentenza compisse un crimine.
Per
questa ragione è doveroso sottoporre la testimonianza Shlomo ,
che è una summa dei luoghi comuni in materia di camere a gas
naziste , ad un durissimo controesame, come è quello qui pubblicato di
Carlo Mattogno.
Per
concludere : io non conosco la verità in questa materia, ma non accetto che si
cerchi di impedirne la ricerca censurando e vietando ogni studio o ricerca che
non si prostri davanti alla verità ufficiale. Nella ricerca
storica e scientifica i dogmi non
esistono. Il passaggio al rogo è più breve di quanto si pensi : i fuochi dell’ Inquisizione, questa volta sionista,
non si devono riaccendere e le
galere riempirsi ora di ricercatori
revisionisti, come già sta succedendo nel Libero Occidente.
COSTO DEL VOLUME : EURO 20
==
PER ACQUISTARE IL LIBRO :
Il volume costa euro 20 + spese postali. E’ richiedibile solo tramite Editore scrivendo a : alfatrac88@proton.me - E' un "libro mandala" : per maggiori informazioni sulle modalità di acquisto : https://lanterna88.blogspot.com/2025/03/i-libri-mandala.html
Se tu minacci mia moglie
con un coltello al collo, se picchi mia figlia, se mi punti una pistola dentro
casa mia davanti alla mia famiglia, se non riesco a farlo subito, ti vengo a
cercare a casa e ti ammazzo. Che sia legale o meno. È un dovere ancestrale,
insito nell’essere uomo quello di difendere la propria famiglia, di preservare
l’onore e la dignità delle persone della mia comunità. Se lo Stato non lo fa,
lo debbo fare io. Se non lo facessi sarei semplicemente un vigliacco.
Chicco Costini
Fonte
:
Il contesto storico.
“Riteniamo utile ripubblicare questo quadro
completo e veritiero rispetto alla distruzione dell’edificio dell’Hotel Balkan
(Narodni dom) a Trieste, che il 13 luglio 2020 con l’ennesima operazione di
calabraghismo e cedimento nei confronti della Slovenia è stato messo a
disposizione della Fondazione appositamente istituita, e costituita, assieme ad
altri soggetti istituzionali, dalle due più rappresentative Organizzazioni
della minoranza slovena in Italia (SKGZ e SSO), che da anni lo chiedevano (un
mero capriccio a scopo di rivalsa, perché dopo averlo ricevuto il palazzo lo
hanno lasciato semivuoto, ma con le spese ordinarie e straordinarie pagate con
le tasse dei contribuenti italiani!).
Iniziamo col farlo,
questo quadro completo, con una prima parte, dedicata alla introduzione
storico-politica degli eventi burrascosi che l’Italia stava vivendo proprio nei
mesi di giugno e luglio 1920; eventi che non possono essere tralasciati se si
vuole operare una seria ed onesta ricostruzione di ciò che accadde”. ( Tratto da
: Unione degli Istriani, Trieste)
I mesi di giugno e luglio
del 1920 furono, in tutta Italia, particolarmente torbidi.
Durante la crisi
ministeriale che doveva ricondurre Giolitti al potere, le folle rosse,
sobillate dai loro capi responsabili, approfittarono dello smarrimento di
Nitti, per mettere allo sbaraglio la Nazione.
Aggressioni contro i
Carabinieri, contro le Guardie regie, contro chiese e case di sacerdoti nei
principali centri della Toscana; sanguinosi scioperi del comunismo bianco nel
Cremonese; sistematici boicottaggi ferroviari ed aggressioni pressoché quotidiane
contro processioni religiose (a Lucca, il 13 giugno, fu perfino calpestata la
Croce); tumulti e conflitti in occasione di inaugurazioni dei monumenti ai
Caduti; il 22 giugno saccheggi e conflitti a Milano, dove, fra l’altro, il
Brigadiere Giuseppe Ugolini viene ucciso a colpi di pugnale, mutilato delle
mani e orribilmente sfregiato e quasi ridotto a brandelli; il 23 giugno
incendio doloso alla polveriera di Cecina; conflitti a Napoli e barbare scene
di sangue nel Saluzzese; il 24 ancora violenza a Milano e a Cremona; il 25 lo
scoppio di una bomba al Cova, con morti e feriti, scioperi e barricate nel
Bellunese con interruzione delle linee telefoniche e telegrafiche, rottura
della ferrovia e delle condutture idriche ed elettriche; il 26 un violentissimo
moto anarchico a Piombino, con devastazioni, saccheggi, assalto alla caserma
dei Carabinieri. Nello stesso giorno ebbe anche inizio la terribile rivolta
anarchica di Ancona, delle Marche e della Romagna, rivolta che costò danni
immensi, 24 morti ed innumerevoli feriti; quindi, nei giorni seguenti, le
rivolte di Terni e Brindisi, i disordini agrari del Barese, per accennare ai
fatti più gravi.
Questo era, allora, il
clima che si respirava in Italia e la medesima tensione, inasprita dai
contrasti di carattere etnico, si percepiva anche a Trieste, a Gorizia, a Pola
e nei centri della Dalmazia sotto controllo italiano.
E fu appunto, nel mezzo
di tale preoccupante situazione che piombò nel capoluogo giuliano l’annuncio
dei fatti di Spalato, che qui riepiloghiamo molto succintamente.
A presidio della
popolazione italiana della città dalmata, era ancorata nel porto la nave
“Puglia”. Contro i marinai e gli ufficiali dell’equipaggio si erano già
ripetuti più volte atti di violenza da parte di croati e serbi comunisti.
L’11 luglio giungeva a
Spalato un agitatore panslavista, il quale aizzava le masse turbolente contro
l’elemento italiano. Verso sera, un gruppo di facinorosi, dopo aver rotto le
insegne del Caffè Nani, nel quale si ritrovavano per tradizione i dalmati italiani,
assaliva insultandoli alcuni ufficiali della “Puglia”, che si recavano come di
consueto al gabinetto di lettura della città. Accorreva in difesa dei propri
ufficiali su di un motoscafo il Comandante Tommaso Gulli facendosi accompagnare
da un “mas”. Giunto alla riva, la folla minacciosa lo accoglieva a furia di
bombe, mentre la gendarmeria, appostatasi in ordine di combattimento sulla
banchina, apriva il fuoco contro il “mas”. Il motorista Aldo Rossi rimaneva
ucciso, il Comandante Gulli venne gravemente ferito, e dopo essere stato
operato d’urgenza da un medico del posto, morì sotto i ferri quella stessa
notte.
Fu così che, giunta la
grave notizia a Trieste, la città reagì tanto inevitabilmente quanto
immediatamente.
( prima parte )
https://www.facebook.com/UnioneIstriani?locale=it_IT
NOTA BIBLIOGRAFICA : Le edizioni
della Lanterna hanno dedicato ben due volumi alla vicenda del Balkan, che qui segnaliamo
:
1) Giacinto Reale, “ L’ incendio del Balkan “ :
2) Michele Risolo, “ Brucia, Balkan, brucia !” :
Il più
grande successo della propaganda sionista è stato quello di riuscire ad
assimilare la lotta politica di rivendicazione per i diritti nazionali e
sociali del popolo palestinese alle kermesse LGBT ed alla galassia politica
variamente declinata in accezione sorosiana. Per cui, essendo stata oggi la
bandiera palestinese associata al gay pride e a Soros, chi la espone e la
difende viene identificato con queste realtà politiche di sinistra e Woke.
Mentre chi espone quella israeliana viene percepito come un sostenitore del
sovranismo politico, della lotta contro l’immigrazione ed il disordine
pubblico, nonché come persona seria, moderata, inserita e stabile. Questa nuova
dicotomia tra "pro-pal" di sinistra, sorosiani, gender fluid
e pro-immigrazione e filo-israeliani sovranisti, anti-immigrazione e moderati,
ha attecchito anche nel mondo del dissenso, che in molti casi la veicola...
C’è poco da fare, la
propaganda è in mano loro. Loro danno le carte, loro fanno il mazzo, e se e
quando perdono barano pure.
Cone avrebbe detto padre
Dante :“ Uomini siate e non pecore matte, acchè ‘l giudeo fra voi di voi non
rida”.
FONTE ;
https://www.facebook.com/profile.php?id=100077907961259&locale=it_IT
Molto impegnativa la
composizione della seconda edizione del mio " il coltello di Shylock
", molto richiesto. Debbo posticipare a luglio la pubblicazione che sarà
cmq solo in vendita riservata. Non sono tempi da pubblicizzare troppo un libro
così. Leggete qui per farvene una idea : https://lanterna88.blogspot.com/2026/06/ritorna-il-coltello-di-shylock.html
Per dire: oltre 100 note
al testo collegano il libro ai singoli atti di repressione giudiziaria che ho
patito... non so se rendo l idea. Il libro sarà di circa 470 pagine con
illustrazioni al vetriolo. Costerà anche un pochino. So che questo farà
soffrire molti, più che non per le mie vicissitudini....🤷 La pubblicazione
del volume sarà segnalata in tempo reale sul Catalogo che invito a
consultare :
https://catalogolanterna.blogspot.com/
Edoardo Longo
Soltanto il pensiero che
FB sia di proprietà di un e**** [1]lo rende indigesto e
fuorviante. Puoi avere le migliori ragioni del mondo, delle splendide idee, ma
nel tritacarne di Zuckerberg diventa tutto pattume. È una valvola di sfogo per
gente frustrata, tra i quali anche il sottoscritto, un contentino dato agli
schiavi della repubblica sionista italiana per criticare il padrone, perché si
possa continuare a parlare di democrazia. Quindi una fogna, dove anche le
sostanze più preziose diventano liquido maleodorante. Perché alla fine
ripetiamo sempre le stesse cose e così facendo queste perdono di efficacia. Si
è posto qualche argine ai vaccini, alla vendita dell'Italia alla finanza
globale, al puttanismo, all'invasione dal terzo mondo, alle scie chimiche, alle
città distrutte dalle giunte di tutti i colori, alla riduzione dell'Italia a
tavola calda per i turisti in cerca di luoghi per farsi i selfie? No, perché
l'e**** Zuckerberg manipola le nostre iniziative e le sfrutta per i suoi
affari. Quindi scriverò sempre meno su FB, perché non voglio essere preso per
il culo.
Luca Andrea Marinelli
https://www.facebook.com/luca.a.marinelli?locale=it_IT
[1] La parola cancellata significa “ ebreo”. Su Facebook è impossibile scrivere questa e altre parole, che un gojm non ha diritto di pronunciare senza finire automaticamente nel mirino dell’ algoritmo censorio del Grande Circonciso e , di lì a poco, essere bloccato, punito e infine cancellato. I poveri utenti di facebook, per sopravvivere in questo universo parallelo orwelliano in salsa giudaica, sono costretti a praticare la auto-censura, che è una delle cose più umilianti che ti possano accadere in una democrazia, che in realtà è una nasal-democrazia, cioè un ipocrita e ferreo sistema sociale di controllo rigorosamente kosher .
Gli ebrei sionisti hanno
iniziato la loro opera di colonizzazione comprandosi terre in Palestina, poi
col tempo hanno cacciato gli autoctoni e si sono presi tutto con la forza. Ora
che la situazione in Israele sta pericolosamente scricchiolando iniziano a
comprare territori in giro per l’Europa: a Cipro, nelle isole della Grecia, in
Salento, nell’isola albanese di Sazan, in Piemonte etc. etc., trasformando poi
questi luoghi in ghetti di lusso dove tenere fuori tutti i non-ebrei.
Ma siamo sicuri che una
volta in loro possesso si fermeranno a queste loro enclave? O vorranno poi
prendersi anche tutto il resto, com’è nel loro stile?
Nel dubbio le popolazioni
locali non vogliono cedere le loro terre e ovunque si ribellano alle pretese
territoriali ebraiche.
Paolo Sensini
https://www.facebook.com/paolo.sensini.39?locale=it_IT
1)” Questi e molti altri
edificanti episodi delle democrazie europee, generalmente nascosti al pubblico
e che coinvolgono personaggi maggiori e minori, vengono portati alla luce
nell’ultimo libro antologico di Edoardo Longo ‘ Il coltello di Shylock’
(Pio de Martin,
Rinascita, 25 maggio 2002)
2) “ Longo mette il dito anche su altre piaghe nascoste dalla ‘grande
stampa’ “
(Pio de Martin,
sentinella d’Italia, marzo, 2002)
3)” Una rasoiata in faccia
all’ebraismo internazionale, una testa di porco lanciata in sinagoga,
ottantotto punti di sutura sulla piaga sionista : questo è il coltello di
Shylock. Probabile prossimo candidato ad un posto di rilievo sul sito del
monitoraggio sull’”antirazzismo”..
(Alessandro Mereu,
Avanguardia, luglio, 2002)
4) “ Giornalista nazionalista
italiano, Edoardo Longo pubblica presso le Edizioni Rocca d’Europa Il Coltello
di Shylock (le couteau de Shylock), atto
d’accusa sulla repressione antinazionalista e antirevisionista in Italia,
mettendo in evidenza l’influenza di gruppi internazionali come il centro Simon
Wiesenthal di Los Angeles.
Faits &
Documents, luglio 2002)
5) “Longo mette così in luce il
ruolo ripugnante delle mafie massoniche, autentiche gangs di sicari lobbistici.
Una lettura raccomandata a tutti i nostri lettori che posseggano la lingua di
Dante”.
(Le Libre Journal, 3 luglio 2002)
6) Longo è noto per aver
attaccato completamente solo ,alcuni
anni fa, La proiezione del film di Spielberg Schindler’s List sulla televisione
italiana che , secondo lui, « fomenta sentimenti antitedeschi » e
“incita all’odio razziale ». Collabora regolarmente al Courrier Du
Continent dello svizzero Gaston-Armand Amaudruz
che presenta questa opera”.
(Conseil du Rèvisions, agosto 2002)
7) « ‘Il coltello di
Shylock’ entra di prepotenza e di diritto nel novero delle opere del pensiero
‘politicamente non allineato’ confermando la valenza e l’impegno nella
battaglia antimondialista del suo autore, l’avvocato Edoardo Longo, da sempre in
prima linea nell’azione di denuncia dei melliflui giochi di potere e dei
torbidi intrighi di palazzo intessuti da potenti lobbies occulte o
semisconosciute all’opinione pubblica ».
( Fronte Veneto
Skinheads, L’Inferocito, giugno 2002)
8) “ Quest’opera non ha
l’equivalente in Italia, perché svela i retroscena sordidi delle lobbies che
governano il mondo attraverso una rete di leggi liberticide”.
( Yvonne Schleiter,
Rivarol, 14 giugno 2002)
9) “i suoi scritti hanno una
grande qualità : Lei tratta gli Ebrei allo stesso modo con cui costoro trattano
i revisionisti”.
(Yvonne Schleiter,
revisionista)
10) “Lei sta facendo notare che
il vero problema mondiale è e sarà sempre l’ebraismo, in quanto questa gente,
da che mondo esiste, non vuole inserirsi
all’interno delle varie società, ma succhiarne il nettare e restare una
comunità a parte che obbedisce solo alle loro leggi e usanze. BASTA !!!
Voglio precisare che a me personalmente non me ne frega niente della sorte dei
Palestinesi, pertanto il mio, oltre che essere un Antigiudaismo è un Antisemitismo
completo, pertanto è giusto come fa Lei affrontare il problema punto per
punto argomentando, se permette, le nostre vedute e posizioni del problema,
staccandoci dal carro sia di “destra che di sinistra”, dei “poveri palestinesi”
.
(un Lettore di
Genova, estate 2003)
11) “ Abbiamo letto il Vostro
libro . E’ un testo storico che riguarda la nostra epoca. Il Vostro libro
informa con chiarezza della perfidia giudaica”.
( Comitato di
Democrazia Diretta, marzo 2004 )
12) “Lei è giovane, si vede che
ha molto, molto coraggio, è pieno di energia, e per quanto riguarda gli ebrei,
scrive delle cose che non siamo abituati a leggere. Lei ha sempre ragione in
quello che dice, Lei dice delle cose vere. Lei le scrive in un modo tanto
impetuoso, quasi aggressivo, che i Suoi articoli senz’altro fanno paura a
persone che sono sempre state attente a non essere troppo aggressive nei
confronti degli ebrei. E’ possibile che non siamo mai riusciti a vincere gli
ebrei proprio perché abbiamo preso troppe cautele, troppe precauzioni con quel
popolo…Noi, goym, non abbiamo mai trattato gli ebrei come loro hanno trattato
noi…E questo è successo in tutta l’Europa, non solo in Italia o in Francia. Non
osiamo mai parlare di questa gente come fa Lei.”
( Un revisionista
francese, primavera 2003)
13) “ Ho apprezzato il Vostro lavoro lungo gli anni”.
(Mark Weber, studioso revisionista e direttore
del IHR, istituto di studi revisionisti),
14)” Gentile Amico, il vostro
libro entrerà a far parte del nostro archivio. Siamo lieti di avere un amico
come Lei in Italia”.
(dallo “Zundel-site,
16-06-2005).
15)” caro Edoardo, ti ringrazio
per il tuo ultimo lavoro che ho ricevuto oggi e che leggerò con estremo
interesse perché mi sto veramente incazzando con le posizioni del partito (NDR
: Alleanza Nazionale) sulla ‘questione’ palestinese”.
(Onorevole Antonio
Serena, 12-maggio-2002);
16) “ Il mio avvocato è una delle
sole tre persone – esclusa la mia famiglia, ovviamente – che non mi hanno mai
fatto niente di male per le mie idee politiche. Mi ha fatto pure un regalo
di Natale : una copia del suo libro.
L’ho letto in due giorni ! Sai cosa vuol dire ? E’ un concentrato di
antisemitismo ! Tutte cose vere, però…..”
( Nome riservato. Da
una intercettazione telefonica
della procura della repubblica di Venezia , ad opera di un procuratore
della repubblica all’ epoca candidato di estrema sinistra alle elezioni politiche).
17) “ Cerchiamo tramite le
letture di preparare l’antidoto al
veleno sionista-giudaico-internazionale. Alcuni dei testi che usiamo sono : “ i
protocolli di Sion”, “L’Arcipelago Gulag”
di Solzenitsin, “The Red
Wheel “ dello stesso, “ Il coltello di Shylock” dell’avv. Edoardo Longo,
“storia degli ebrei sotto il Fascismo “ di Renzo de Felice, “le menzogne degli
ebrei” di Martin Luthero.”
(un circolo
culturale antisionista, 16-01-2004),
18) “ Ill.mo Dott. *******, il
Ministero dell’Interno – Direzione Centrale della Polizia di prevenzione, ha
qui trasmesso una nota che riteniamo di Suo interesse e che trasmettiamo.
Riporta il nome dell’avvocato Edoardo Longo e riguarda il giudizio su un convegno
svoltosi a Venezia e organizzato dal “ centro Simon Wiesenthal, come sa
sua Eccellenza. L’avvocato Longo taccia
tale convegno di “coordinare una nuova campagna di terrore giudiziario sionista
per soffocare il dissenso antimondialista..” e accusa “le toghe rosse della
procura di Venezia, in particolare il pubblico ministero dott. *************”(circa tale particolare si è già
riferito con nota del 16 dicembre scorso). F.to : IL DIRIGENTE LA DIGOS dott.
V. Ciarambino. Venezia, 22 dicembre, 2003.”
(da una schedatura
della Polizia del Pensiero nei confronti dell’ Autore).
19) “ Si rende doveroso segnalare
(NDR : al pubblico ministero ) che un organizzatore del Convegno,
il sig. C****** Giovanni, vice-presidente dell’ Ass.ne “OLOKAUSTOS”,
segnalava una telefonata alla segreteria del Convegno con cui si chiedevano
informazioni sullo stesso. La chiamata sarebbe stata fatta dall’avvocato LONGO
Edoardo di Pordenone. A detta del C**** , il LONGO , sarebbe persona nota
per le sue dichiarate idee favorevoli all’antisemitismo. Lo stesso avrebbe
pubblicato articoli sulla stampa e a
mezzo Internet. Il C**** forniva altre indicazioni circa siti web
ospitanti testi dal contenuto estremista. Si è provveduto alle successive ore
09.30 a effettuare una bonifica dei luoghi interessati da convegno, compresi i
vani adiacenti e le pertinenze, previo opportuno contatto con gli
organizzatori. Informato dirigente
ufficio DIGOS per le valutazioni di specifica competenza. Ispettore
Polizia di Stato Leonzio C***. Venezia, 7 dicembre 2003” .
( una informativa
della Polizia del Pensiero che dimostra
come la magistratura e la polizia italiana obbediscano come cani agli ordini
del centro Wiesenthal e della lobby ebraica internazionale, Venezia,
7-12-2003).
20) “ L’avvocato Edoardo Longo
scrive libri come ‘ Il Coltello di Shylock’. Dobbiamo per prima cosa provvedere subito a radiarlo
dall’albo degli avvocati e a trovare avvocati disposti a denunciarlo”.
( Fr. L****, ebreo,
corrispondente dell’ ADL ebraica in Italia,
in una direttiva inviata da
questi nel maggio 2003 a gruppi estremisti sionisti e ad autorità di polizia dello stato italiano
e all’Interpol).
Un libro sconvolgente che ribalterà la vostra gerarchia mentale dei " buoni" e dei " cattivi".
Finalmente in
preparazione la nuova edizione, aggiornata
e raddoppiata in numero di pagina contenente anche tutti gli articoli in tema successivi
alla prima edizione ( se non ci arrestano nel frattempo in via preventiva...)
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