sabato 19 settembre 2026

NEL CUORE DEL MISTERO PIU' CONTROVERSO


Un esponente dell' ultimo governo zarista prima del golpe comunista,  amico personale di Nilus,  espone in questo libro, composto in esilio,  le sue ricerche per scoprire l' autore dei " Protocolli di Sion " che non erano un falso zarista. Un viaggio alle radici sconosciute dell' occultismo sionista delle origini e delle sue infinite derivazioni, anche massoniche, descritte minuziosamente.  Alla ricerca delle gerarchie segrete del giudaismo della diaspora, l' autore indica anche un esponente di punta  del fanatismo talmudico/occultista ebraico russo  come probabile autore dei " Protocolli", che all' origine sarebbero stati la relazione di costui al Congresso Mondiale Ebraico  di cui si parla nella controversa opera, Congresso  che in un secondo tempo  fece proprio questo   livido programma  supremazionista ebraico.  L' opera di Gewakhow, testimone della comparsa dei " Protocolli" in Russia,   è  sconosciuta in Italia a causa della gelosia culturale di Julius Evola.  Prima edizione, dopo una fugace pubblicazione privata in poche copie nel corso degli anni ' 30. Un libro unico e documentato che potete acquistare solo qui : 

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lunedì 14 settembre 2026

MISS POMPETTA SE NE VA

 


Lezione di come basti invertire la valvola della pompa della bicicletta perchè questa aspiri anzichè soffiare.

Martedì 15 i funerali di stato.

In “ pompa” magna.


mercoledì 9 settembre 2026

L' INFINITA CATENA DEGLI EPSTEIN

 


Quattro scritti sul volto ributtante e nascosto del giudaismo : fra pedofilia, sacrifici umani, dissanguamenti rituali, adenocromo pasque di sangue, omicidi  rituali,  crocifissioni,  e dissezioni di organi, preghiere di maledizione : tutti  gli orrori nascosti permessi dal Talmud al “ popolo eletto”. Per la prima volta ripubblicati dopo venti anni,   scritti al fulmicotone che avevano conosciuto solo la fugace pubblicazione online e la deprecazione della Polizia del Pensiero. La storia del miliardario ebreo Schloss, un Epstein ante litteram dei tempi della repubblica di Weimar, finito per i suoi crimini prima in carcere e poi  a Dachau durante la guerra e oggi commemorato come " martire dell' Olocausto" nel giorno della memoria. Scorriamo l' indice dei saggi di questa antologia per avere una idea del carattere potentemente controcorrente di questo libro. Partiamo dal primo  capitolo " La libbra di carne" che , richiamando lo Shylock di Shakespeare tratta del traffico di organi mani strappati a bimbi vivi in Romania e inviati a ricchi ebrei in Israele per trapianti. Segue il lungo studio sui " Sacrifici umani" che, prendendo spunto da " Pasque di sangue " d Ariel Toaff, affronta il tema proibiti degli omicidi rituali praticati nell' ambito della religione giudaica e la assoluta attendibilità di questa orribile accusa. le perverse attenzioni ai minori da parte dei maestri talmudici di Epstein vengono affrontate in " Il volto ributtante del giudaismo" che ci documenta le fonti talmudiche ebraiche autorizzano i pii giudei  alla perversione pedofila. Gli Ebrei ? Altro che " fratelli maggiori", ma autentica Sinagoga di Satana. A proposito di sinagoghe : il capitolo " I segreti della sinagoga" ci parla della XV Benedizione recitata ancora oggi in tutte le sinagoghe ( il testo ci documenta la prassi di quella romana) , che non è una benedizione , ma una autentica maledizione con cui gli ebrei invocano la morte e lo sterminio dei non ebrei, da loro considerati, come è noto, dei meri " animali parlanti" ( gojm) . Chi è che non abbatterebbe un asino che invece di portare la soma, tira calci e non obbedisce al padrone ? Ecco : questo è il destino che gli ebrei " religiosi" invocano su chi non è a loro utile. La XV benedizione , ancora oggi recitata, tenuta nascosta ai gojm ( Che potrebbero un po' incazzarsene) , come le pagine più orribili del Talmud, è un segreto svelato e reso noto dallo studioso cattolico Gian Pio Mattogno qualche anno fa e di essa qui se ne parla diffusamente. 

Scritti forse anche un poco  preveggenti, visto che vent’ anni prima,  ci anticipavano tutti gli orrori del tempo di Epstein. Prima di Epstein , talmudista convinto, era esattamente come oggi, ai tempi di Epstein. E come sarà anche in futuro, dacchè ancora non ci siamo liberati dai Vampiri di loggia e sinagoga. Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere .

mercoledì 26 agosto 2026

UN CALVARIO SENZA FINE

 


Sesto volume del doloroso “ diario” dell’ avvocato Edoardo Longo, che narra le sue vicissitudini per recuperare il suo lavoro di avvocato, esercitato per oltre 40 anni, sottrattogli con destrezza zingaresca e in spudorata violazione di legge dalla “ banda ordinistica” degli avvocati pordenonesi, nell’ indifferenza colpevole del tribunale della città in riva al fiume Noncello. In questo volume, che spazia dal dicembre 2025 al luglio dell’ anno successivo, troverete :  le fasi delle violazioni della cricca forense e i loro imbrogli,  gli inutili appelli dell’ avvocato Longo alle autorità giudiziarie della città, il disperato e vano appello del “ doge” Gardin per un incontro col presidente del tribunale, il sostegno popolare all’ “ avvocato dei ribelli” estromesso illegalmente dalla sua professione : i volantinaggi del “ gruppo dogale” accolti dalle scimmie urlatrici della cricca forense,  il pacifico “ assedio” in nome di San Marco organizzato da CLNV cui aderirono anche i lettori delle Edizioni della Lanterna. Un quadro completo del degrado affaristico,  autoritario e squallido  della struttura giudiziaria in Italia e dei loro  sazi camerieri in toga di avvocato. Un volume imperdibile, in attesa del settimo volume di questa lunga e straziante odissea per il diritto al lavoro. Con la preziosa collaborazione di  Maurizio Rossetti di Treviso ( alias “Monitore Veneto”) che ha firmato molti capitoli di questo libro cui  ha dedicato la seguente recensione : "Prigioniero di toghe impazzite, il calvario del nostro amico Edoardo continua ancora. Potrà finire solo in due modi : reiscrizione o morte, perchè l' avvocato Longo non rinuncerà mai finchè è vivo  ad un diritto sacrosanto  che gli consente la legge :  forse qualcuno non lo ha ancora capito, fra quegli ottenebrati in riva al Noncello. E non è solo una questione economica, sia pure importante, giacchè sono due anni che Edoardo non può lavorare:  è anche una questione di giustizia, di diritto, di legalità e di dignità nonchè  di dare un esempio per non soccombere passivi alla arroganza del sistema. Edoardo non lo ha mai fatto in vita sua, ci mancherebbe che cominciasse proprio adesso, nella battaglia finale della sua vita . Non lo farà mai, c'è da scommetterci. Sarà una battaglia lunga ed aspra, ma senza arrendersi". 

 

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giovedì 20 agosto 2026

IMMAGINARIO CULTURALE INDOEUROPEO

 


Biancaneve e Pollicino La Sirenetta, Il Brutto Anatroccolo, gli autori furono i Fratelli Grimm, Charles Perrault., ecc.Andersen era danese e scriveva prevalentemente fiabe d'autore originali, mentre i tedeschi Jacob e Wilhelm Grimm raccoglievano racconti della tradizione orale popolare.

L'origine INDOEUROPEA di queste Fiabe: Il nucleo scientifico si riferisce a uno studio filogenetico pubblicato nel 2016 dai ricercatori Sara Graça da Silva e Jamshid Tehrani (Royal Society Open Science).

I due studiosi hanno applicato le tecniche dell'albero filogenetico evolutivo (usate in biologia per tracciare i geni) al sistema di classificazione delle fiabe Aarne-Thompson-Uther (ATU).

Confrontando la diffusione di 275 fiabe tradizionali con l'albero genetico-linguistico delle popolazioni indoeuropee, hanno scoperto che numerosi motivi narrativi non si sono diffusi per semplice contatto culturale recente, ma sono stati ereditati verticalmente da una matrice linguistica- razziale e culturale comune, risalenti a 4500 anni fa.

FONTE :

https://www.facebook.com/profile.php?id=100066778791976&locale=it_IT

lunedì 17 agosto 2026

UBU GIUSTIZIERE

 


Un libro insostituibile sul processo di Norimberga con cui i vincitori pretesero di “ giudicare ” i vinti ed impiccarli.  Un osceno processo da Far West che sulle forche di Norimberga ha giustiziato anche l’ intiera cultura giuridica millenaria  europea : quando il selvaggio Ubu diventa giudice. Una analisi senza ipocrisie svolta da Gaston-Armand Amaudruz, ancora nel 1949 . Amaudruz è stato ideatore e  direttore per oltre 60 anni della rivista  elvetica Courrier du Continent, fondatore del raggruppamento “Nuovo Ordine Europeo”, tecnicamente mai sciolto, nonchè animatore instancabile della cultura storica revisionista e alternativa al duopolio liberale e marxista che ha soffocato l’ identità europea dal 1945 ad oggi. Presentazione di Renè - Louis Berclaz. Un libro da leggere assolutamente.

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giovedì 30 luglio 2026

IL PROTOCOLLO ASSASSINO

 


Radiografia di un ennesimo orrore giudiziario italiano : un debito fatto lievitare oltre misura, un pignoramento immobiliare portato avanti fino al totale annichilimento del debitore, che viene  privato di tutto e spolpato di ogni bene. 

Il libro si suddivide sostanzialmente in due parti, sia pure unite da un unico filo conduttore, quello della procedura " assassina" di esproprio totale delle risorse di un cittadino, con l' alibi di un debito che viene fatto lievitare oltre misura e senza freno proprio a questo fine.  In una prima parte viene descritta in modo dettagliato e senza maschere e  nelle sue fasi, l' incedere crudele  di questo tipo di procedura, apparentemente legale, ma dove in realtà avviene una torsione brutale delle norme per togliere letteralmente tutto al malcapitato di turno. Innumerevoli sono i casi di suicidio delle vittime di questo vampiraggio di Stato. 

Nella seconda parte, attraverso un esame raffinato della vicenda tratto dal medesimo atto di impugnazione di una sentenza del tribunale di Treviso, viene presentata una vicenda reale, accaduta recentemente, nota nel mondo indipendentista veneto come la vicenda del " capannone di Motta di Livenza" .A sostegno della vittima di turno era insorto ancora una volta  il CLNV ( comitato a tutela delle genti venete) , con presidi pacifici nel luogo della espropriazione forzata di un immobile. Lo Stato reagì brutalmente processando e condannando tutti i militanti pacificamente lì riuniti, pur di sancire, con la forza bruta delle divise e delle armi,  il suo potere di applicare, ancora una volta, il " protocollo assassino" e derubare una famiglia di tutte le sue risorse  a tutto vantaggio di una banca committente di questa azione scellerata. 

Un libro  unico che documenta  il caso in modo quasi fotografico e per la prima volta espone nelle sue fasi  la metodologia sotto traccia con cui lo stato italiano arriva a distruggere ogni risorsa delle famiglie del popolo   per compiacere i poteri finanziari : il “ protocollo assassino”, appunto , che ha cagionato  miseria sociale e sucidi ed è letteralmente esploso nell’ opinione pubblica con la recente vicenda dei fratelli Ramponi. La crocefissione del Veneto ad opera delle bande usuraie in un documento impressionante. 

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lunedì 27 luglio 2026

UN RITO SACRIFICALE EBRAICO



 I migliori storici revisionisti si esprimono sul controverso “ processo di Norimberga”, la farsa cruenta indetta indetta dai vincitori  anglo-americani  alla sconfitta classe dirigente nazionalscialista della Germania sconfitta nel 1945. Robert Faurisson, Paul Craig Roberts, René - Louis Berclaz, John Wear esprimono le loro valutazioni su : influenza e direttive ebraiche dietro le quinte del tribunale, torture e sevizie agli imputati e ai testimoni perchè rendessero false testimonianze per avallare la tesi della soluzione finale e dell’ olocausto ebraico , le pressioni sui giudici, le violazioni dei diritti degli imputati, la protesta dei difensori americani dei gerarchi nazionalsocialisti per le illegalità del processo , il carattere rituale occulto delle esecuzioni capitali che ripercorrono passo a passo   il rito dell’ omicidio rituale  ebraico, che è il vero senso occulto di questo lugubre processo ai vinti . Sulla figura di Julius Streicher, impiccato a Norimberga pur senza esser implicato in azioni di guerra ,ma solo editore e giornalista, si sofferma con un suo studio anche l’ Editore della Lanterna in appendice al libro. Un volume controcorrente ed unico. 

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sabato 25 luglio 2026

ALLA RICERCA DELLA VERITA'

 


Chi scrive non pretende di avere la verità in tasca su ogni cosa, in particolare sulle verità storiche , le più difficili da scoprire, perché esse non possono che basarsi  su documenti e pure su documenti inoppugnabili, passati al vaglio della critica e della ragione analitica. Le più fragili prove in assoluto sono le testimonianze  , perché esse sovente non sono la “ fotografia” di un avvenimento storico, ma l’ insieme delle “ impressioni” che la mente del testimone, che non è una macchina fotografica , trattiene, raccoglie ed elabora. Nella migliore delle ipotesi, si tratta di una verità parziale e deformata. Questo nella ipotesi di un testimone obiettivo, privo di interessi nel rielaborare ed esporre quanto asseritamente abbia “ visto”. Le migliori testimonianze sono quelle effettuate nella immediatezza dei fatti, perché minore è l’ impatto della rielaborazione mentale , rispetto alla descrizione asettica di un fatto. Questo nella migliore delle ipotesi, cioè quella di un testimone “ imparziale” e non coinvolto da un quale che interesse nel mentire e cioè a trasformare una descrizione in una “ narrazione” , termine pudico osato oggi, nel regno della Menzogna, per descrivere una falsità. Quid juris se il testimone ha uno smaccato ed evidente motivo per mentire ed elaborare “ narrazioni” fasulle a sostengo di una posizione propria o di una parte a lui vicina ? In ambito giudiziario , una simile testimonianza non viene neanche  ammessa , perché il teste, portatore di un interesse di parte  che lo sovrasta ed anima , è ritenuto inattendibile. Ma se proprio non è possibile fare a meno di assumere la sua testimonianza, esso e per legge sottoposto ad un serrato “ esame” ad opera di tutte le altre parti processuali : un esame e controesame volto a verificare se mente, se elabora “ narrazioni” o altre forme di menzogna. Al testimone fazioso o intuitivamente inattendibile, non viene risparmiato di essere torchiato di domande  e contestazioni su ciò che dice : il fine è verificare se è attendibile o no, in modo di non acquisire per vero ciò che vero non è , oppure fortemente dubbio. Il fine della dura contestazione di un presunto testimone è solo ed unicamente la ricerca della Verità .

Accolgo quindi volentieri l’ invito delle Edizioni di Cassandra a pubblicare questo libro di Carlo Mattogno, un implacabile controesame di un libro di un certo  S. Venezia , autocelebratosi " sopravvissuto " e  “ testimone oculare” delle camere a gas naziste durante la guerra, ha scritto in materia. La “ testimonianza “ del Venezia in un tribunale non verrebbe neanche  ammessa : il soggetto è portatore di un evidente motivo per mentire per sostenere la lobby ebraica internazionale che ha fatto dell’ olocausto ebraico un motivo per auto-giustificare il genocidio del popolo palestinese, come se aver subito brutalità in una guerra , giustifiche il compierle a propria volta un’ altra guerra, per di più in danno di un popolo totalmente estraneo alla prima, cioè  lo è il popolo palestinese.

Un ebreo, per sostenere la Industria dell’ Olocausto ( come la ha definita Norman Finkelstein ) , può anche mentire : Soprattutto se scopre di essere testimone sessant’ anni dopo i fatti, dopo aver quindi elaborato una sua tesi con estrema puntigliosità per cercare di renderla inoppugnabile. Può mentire in tutta tranquillità, perché non è agevole contestarlo : le leggi del Libero Occidente , dominato dalla lobby che non esiste puniscono come crimine la contestazione del dogma dell’ olocausto e agli storici revisionisti è vietato accedere ai luoghi in oggetto ( ex campi di concentramento  tedeschi ) per cercare prove fattuali a loro sostegno. Quasi impossibile elaborare argomentazioni oggettive contro la vulgata olocaustica. Al falso testimone, in questo ambito è concesso il diritto di mentire. E’ come se in tribunale venisse vietato il controesame dei testimoni dell’ accusa, venisse abrogato il resto di falsa testimonianza e fosse invece reato contestare la versione dell’ accusatore e , addirittura, il giudice che lo dichiarasse  falso  in sentenza compisse un crimine.

Per questa ragione è doveroso sottoporre la testimonianza Shlomo , che è una summa dei luoghi comuni in materia di camere a gas naziste , ad un durissimo controesame, come è quello qui pubblicato di Carlo Mattogno.

Per concludere : io non conosco la verità in questa materia, ma non accetto che si cerchi di impedirne la ricerca censurando e vietando ogni studio o ricerca che non si prostri davanti alla verità ufficiale. Nella ricerca storica e scientifica  i dogmi non esistono. Il passaggio al rogo è più breve di quanto si pensi :  i fuochi dell’ Inquisizione, questa volta sionista,   non si devono riaccendere e le galere riempirsi ora  di ricercatori revisionisti, come già sta succedendo nel Libero Occidente.

COSTO DEL VOLUME : EURO 20 ==

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Il volume costa euro 20 +  spese postali. E’ richiedibile solo tramite Editore scrivendo a : alfatrac88@proton.me   - E' un "libro mandala" : per maggiori informazioni sulle modalità di acquisto :   https://lanterna88.blogspot.com/2025/03/i-libri-mandala.html

mercoledì 22 luglio 2026

IN DUE PAROLE

 


Se tu minacci mia moglie con un coltello al collo, se picchi mia figlia, se mi punti una pistola dentro casa mia davanti alla mia famiglia, se non riesco a farlo subito, ti vengo a cercare a casa e ti ammazzo. Che sia legale o meno. È un dovere ancestrale, insito nell’essere uomo quello di difendere la propria famiglia, di preservare l’onore e la dignità delle persone della mia comunità. Se lo Stato non lo fa, lo debbo fare io. Se non lo facessi sarei semplicemente un vigliacco.

Chicco Costini

Fonte :

https://www.facebook.com/chicco.costini.9?locale=it_IT

lunedì 13 luglio 2026

CENTO ANNI FA IL "TRIESTE BOMBING" , OVVERO : L' INCENDIO DEL BALKAN

 


[ Balkan, dopo l' incendio - foto : archivio Unione degli Istriani ]

Il contesto storico.

 “Riteniamo utile ripubblicare questo quadro completo e veritiero rispetto alla distruzione dell’edificio dell’Hotel Balkan (Narodni dom) a Trieste, che il 13 luglio 2020 con l’ennesima operazione di calabraghismo e cedimento nei confronti della Slovenia è stato messo a disposizione della Fondazione appositamente istituita, e costituita, assieme ad altri soggetti istituzionali, dalle due più rappresentative Organizzazioni della minoranza slovena in Italia (SKGZ e SSO), che da anni lo chiedevano (un mero capriccio a scopo di rivalsa, perché dopo averlo ricevuto il palazzo lo hanno lasciato semivuoto, ma con le spese ordinarie e straordinarie pagate con le tasse dei contribuenti italiani!).

Iniziamo col farlo, questo quadro completo, con una prima parte, dedicata alla introduzione storico-politica degli eventi burrascosi che l’Italia stava vivendo proprio nei mesi di giugno e luglio 1920; eventi che non possono essere tralasciati se si vuole operare una seria ed onesta ricostruzione di ciò che accadde”. ( Tratto da : Unione degli Istriani, Trieste)

 


I mesi di giugno e luglio del 1920 furono, in tutta Italia, particolarmente torbidi.

Durante la crisi ministeriale che doveva ricondurre Giolitti al potere, le folle rosse, sobillate dai loro capi responsabili, approfittarono dello smarrimento di Nitti, per mettere allo sbaraglio la Nazione.

Aggressioni contro i Carabinieri, contro le Guardie regie, contro chiese e case di sacerdoti nei principali centri della Toscana; sanguinosi scioperi del comunismo bianco nel Cremonese; sistematici boicottaggi ferroviari ed aggressioni pressoché quotidiane contro processioni religiose (a Lucca, il 13 giugno, fu perfino calpestata la Croce); tumulti e conflitti in occasione di inaugurazioni dei monumenti ai Caduti; il 22 giugno saccheggi e conflitti a Milano, dove, fra l’altro, il Brigadiere Giuseppe Ugolini viene ucciso a colpi di pugnale, mutilato delle mani e orribilmente sfregiato e quasi ridotto a brandelli; il 23 giugno incendio doloso alla polveriera di Cecina; conflitti a Napoli e barbare scene di sangue nel Saluzzese; il 24 ancora violenza a Milano e a Cremona; il 25 lo scoppio di una bomba al Cova, con morti e feriti, scioperi e barricate nel Bellunese con interruzione delle linee telefoniche e telegrafiche, rottura della ferrovia e delle condutture idriche ed elettriche; il 26 un violentissimo moto anarchico a Piombino, con devastazioni, saccheggi, assalto alla caserma dei Carabinieri. Nello stesso giorno ebbe anche inizio la terribile rivolta anarchica di Ancona, delle Marche e della Romagna, rivolta che costò danni immensi, 24 morti ed innumerevoli feriti; quindi, nei giorni seguenti, le rivolte di Terni e Brindisi, i disordini agrari del Barese, per accennare ai fatti più gravi.

Questo era, allora, il clima che si respirava in Italia e la medesima tensione, inasprita dai contrasti di carattere etnico, si percepiva anche a Trieste, a Gorizia, a Pola e nei centri della Dalmazia sotto controllo italiano.

E fu appunto, nel mezzo di tale preoccupante situazione che piombò nel capoluogo giuliano l’annuncio dei fatti di Spalato, che qui riepiloghiamo molto succintamente.

A presidio della popolazione italiana della città dalmata, era ancorata nel porto la nave “Puglia”. Contro i marinai e gli ufficiali dell’equipaggio si erano già ripetuti più volte atti di violenza da parte di croati e serbi comunisti.

L’11 luglio giungeva a Spalato un agitatore panslavista, il quale aizzava le masse turbolente contro l’elemento italiano. Verso sera, un gruppo di facinorosi, dopo aver rotto le insegne del Caffè Nani, nel quale si ritrovavano per tradizione i dalmati italiani, assaliva insultandoli alcuni ufficiali della “Puglia”, che si recavano come di consueto al gabinetto di lettura della città. Accorreva in difesa dei propri ufficiali su di un motoscafo il Comandante Tommaso Gulli facendosi accompagnare da un “mas”. Giunto alla riva, la folla minacciosa lo accoglieva a furia di bombe, mentre la gendarmeria, appostatasi in ordine di combattimento sulla banchina, apriva il fuoco contro il “mas”. Il motorista Aldo Rossi rimaneva ucciso, il Comandante Gulli venne gravemente ferito, e dopo essere stato operato d’urgenza da un medico del posto, morì sotto i ferri quella stessa notte.

Fu così che, giunta la grave notizia a Trieste, la città reagì tanto inevitabilmente quanto immediatamente.

( prima parte )


FONTE :

https://www.facebook.com/UnioneIstriani?locale=it_IT

 

NOTA BIBLIOGRAFICA : Le edizioni della Lanterna hanno dedicato ben due volumi alla vicenda del Balkan, che qui segnaliamo :

1)      Giacinto Reale, “ L’ incendio del Balkan “ :

https://www.lulu.com/it/shop/giacinto-reale/l-incendio-del-balkan/paperback/product-7k6n5w9.html?page=1&pageSize=4

 

2)      Michele Risolo, “ Brucia, Balkan, brucia !” :

https://www.lulu.com/it/shop/michele-risolo/brucia-balkan-brucia/paperback/product-zme65v6.html?page=1&pageSize=4

 

 

QUANDO IL BANCO VINCE SEMPRE

 


 Il più grande successo della propaganda sionista è stato quello di riuscire ad assimilare la lotta politica di rivendicazione per i diritti nazionali e sociali del popolo palestinese alle kermesse LGBT ed alla galassia politica variamente declinata in accezione sorosiana. Per cui, essendo stata oggi la bandiera palestinese associata al gay pride e a Soros, chi la espone e la difende viene identificato con queste realtà politiche di sinistra e Woke. Mentre chi espone quella israeliana viene percepito come un sostenitore del sovranismo politico, della lotta contro l’immigrazione ed il disordine pubblico, nonché come persona seria, moderata, inserita e stabile. Questa nuova dicotomia tra "pro-pal" di sinistra, sorosiani, gender fluid e pro-immigrazione e filo-israeliani sovranisti, anti-immigrazione e moderati, ha attecchito anche nel mondo del dissenso, che in molti casi la veicola...

C’è poco da fare, la propaganda è in mano loro. Loro danno le carte, loro fanno il mazzo, e se e quando perdono barano pure.

Cone avrebbe detto padre Dante :“ Uomini siate e non pecore matte, acchè ‘l giudeo fra voi di voi non rida”.

 


FONTE ;

https://www.facebook.com/profile.php?id=100077907961259&locale=it_IT

martedì 23 giugno 2026

UN RITORNO AL FULMICOTONE

Molto impegnativa la composizione della seconda edizione del mio " il coltello di Shylock ", molto richiesto. Debbo posticipare a luglio la pubblicazione che sarà cmq solo in vendita riservata. Non sono tempi da pubblicizzare troppo un libro così. Leggete qui per farvene una idea : https://lanterna88.blogspot.com/2026/06/ritorna-il-coltello-di-shylock.html

Per dire: oltre 100 note al testo collegano il libro ai singoli atti di repressione giudiziaria che ho patito... non so se rendo l idea. Il libro sarà di circa 470 pagine con illustrazioni al vetriolo. Costerà anche un pochino. So che questo farà soffrire molti, più che non per le mie vicissitudini....🤷 La pubblicazione del volume sarà segnalata in tempo reale sul Catalogo che invito a consultare :

https://catalogolanterna.blogspot.com/

Edoardo Longo

longolegal@libero.it

LA NASAL-DEMOCRAZIA DEL FACCIA-BUCO

 


Soltanto il pensiero che FB sia di proprietà di un e**** [1]lo rende indigesto e fuorviante. Puoi avere le migliori ragioni del mondo, delle splendide idee, ma nel tritacarne di Zuckerberg diventa tutto pattume. È una valvola di sfogo per gente frustrata, tra i quali anche il sottoscritto, un contentino dato agli schiavi della repubblica sionista italiana per criticare il padrone, perché si possa continuare a parlare di democrazia. Quindi una fogna, dove anche le sostanze più preziose diventano liquido maleodorante. Perché alla fine ripetiamo sempre le stesse cose e così facendo queste perdono di efficacia. Si è posto qualche argine ai vaccini, alla vendita dell'Italia alla finanza globale, al puttanismo, all'invasione dal terzo mondo, alle scie chimiche, alle città distrutte dalle giunte di tutti i colori, alla riduzione dell'Italia a tavola calda per i turisti in cerca di luoghi per farsi i selfie? No, perché l'e**** Zuckerberg manipola le nostre iniziative e le sfrutta per i suoi affari. Quindi scriverò sempre meno su FB, perché non voglio essere preso per il culo.

Luca Andrea Marinelli

https://www.facebook.com/luca.a.marinelli?locale=it_IT 



[1] La parola cancellata significa “ ebreo”. Su Facebook è impossibile scrivere questa e altre parole, che un gojm non ha diritto di pronunciare senza finire automaticamente nel mirino dell’ algoritmo censorio del Grande Circonciso e , di lì a poco, essere bloccato, punito e infine cancellato. I poveri utenti di facebook, per sopravvivere in questo universo parallelo orwelliano in salsa giudaica, sono costretti a praticare la auto-censura, che è una delle cose più umilianti che ti possano accadere in una democrazia, che in realtà è una nasal-democrazia, cioè un ipocrita e ferreo sistema sociale di controllo  rigorosamente kosher .

martedì 16 giugno 2026

DIASPORE & GENOCIDI



Gli ebrei sionisti hanno iniziato la loro opera di colonizzazione comprandosi terre in Palestina, poi col tempo hanno cacciato gli autoctoni e si sono presi tutto con la forza. Ora che la situazione in Israele sta pericolosamente scricchiolando iniziano a comprare territori in giro per l’Europa: a Cipro, nelle isole della Grecia, in Salento, nell’isola albanese di Sazan, in Piemonte etc. etc., trasformando poi questi luoghi in ghetti di lusso dove tenere fuori tutti i non-ebrei.

Ma siamo sicuri che una volta in loro possesso si fermeranno a queste loro enclave? O vorranno poi prendersi anche tutto il resto, com’è nel loro stile?

Nel dubbio le popolazioni locali non vogliono cedere le loro terre e ovunque si ribellano alle pretese territoriali ebraiche.

Paolo Sensini

https://www.facebook.com/paolo.sensini.39?locale=it_IT