Dopo il pipistrello e il pangolino, questa volta gira voce sui media che l’”Hanta” provenga dai ratti. Ma la cosa più probabile è che l’origine immaginaria dei vAirus, come anche le sue finalità pratiche nei confronti delle popolazioni, siano sempre le stesse.
DISSONANZE
blog di informazione e cultura a cura delle Edizioni della Lanterna
mercoledì 13 maggio 2026
venerdì 8 maggio 2026
L' ULTIMA PAGINA DI GABRIELE D' ANNUNZIO
Scrive Giorgio Galli : “
Non dobbiamo rifiutare a priori coincidenze significative che attirano la
nostra attenzione sui fenomeni. Le vicende umane possono essere meglio comprese
se ci si basa su quelle che Jung definiva coincidenze significative,
apparentemente non spiegabili e che possono consentire una forma nuova di
comprensione”. Gabriele d’ Annunzio muore lo stesso giorno del centenario della nascita di San Gabriele dell’
Addolorata, un santo a lui caro. Sulla scrivania del Poeta il giorno della
morte si trova un annuario astronomico che, per quel medesimo giorno, prevede “
un gravissimo lutto per la nazione” : rigo sottolineato dallo stesso d’
Annunzio. Coincidenze ? Cosa lega la figura del Santo omonimo ,cui D’ Annunzio
si era interessato, alla fine del Poeta ? Si è trattato di un suicidio o di una
atroce profezia verificatisi con raggelante puntualità ? A tutto questo cerca
una risposta il nuovo pregevole saggio di Ruggero Morghen, indagatore attento del’
universo del Poeta Soldato.
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martedì 5 maggio 2026
LA CADUTA DEL LEONE
Una raccolta di documenti
inediti che narrano la storia diplomatica della rivoluzione e caduta della
repubblica di Venezia. La narrazione è corredata di critiche osservazioni, il
che rende il testo un'opera di grande importanza per gli appassionati di storia.
Un documento unico, sulla caduta della Repubblica di Venezia, pubblicato solo
tre anni dopo gli eventi, tanto che per prudenza venne dato ai torchi di stampa
celando il nome dell’ autore ed in forma anonima. L’ autore, l’ abate
Cristoforo Tentori , ci ha dato una documentazione storica eccezionale,
commentata con grande capacità espressiva : ogni documento qui pubblicato viene
preceduto da una esplicazione storica molto scorrevole e dopo il documento
commentato, l’ Autore ci prepara alla lettura del nuovo documento rendendoci
vivi gli eventi che lì’ troveranno
cesello. Una lettura scorrevole ed intrigante, con un pizzico di arcano
derivante dal linguaggio d’ epoca, che abbiano conservato tale e quale , sia
nei documenti (ovvio) che nei commenti
del’ acuto abate Tentori.
Ne emerge un quadro che desta interrogativi storici irrisolti : come è potuta cadere una repubblica che nei suoi gangli operativi appare solida ed efficiente ? Forse l’ ipotesi del tradimento interno , la collusione con ambienti massonici d' oltralpe che inutilmente l’ antica repubblica veneta con preveggenza aveva tentato di recidere, come ci insegna la vicenda di Giacomo Casanova, massone, gran puttaniere e letterato da strapazzo, in realtà incaricato dalle logge di aprire alla luce massonica gli ambienti aristocratici veneziani, che si risolse in un enorme danno di immagine per la Repubblica del Leone.
Oppure anche a causa della decaduta integrità di stirpe degli snervati ceppi aristocratici veneti che, con una sciagurata politica di adozioni, avevano inserito nelle loro famiglie patrizie elementi provenienti da altri ceppi estranei alla identità veneta di sangue e di suolo , spesso di origine ebraica e di spirito apolide.
Sono tutte risposte possibili, orizzonti storici ancora inesplorati, tracce moderne di lettura , ma al Lettore resta con questo libro in ogni caso l’ affresco dolente del tramonto e dell’ inabissamento della antica repubblica del Leone .
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giovedì 30 aprile 2026
IL CALVARIO DEL CONFINE ORIENTALE D' ITALIA
Opera giovanile inedita di Antonio Guerin, l’ autore di “ L' Ultima Raffica” . Breve romanzo, “ Terra di nessuno” ci catapulta con vigore narrativo nella Trieste dell’ immediato dopoguerra, quando le cicatrici della strage di Italiani ad opera delle invasate truppe titine e dei loro volonterosi carnefici partigiani sono ancora aperte e sanguinanti. In un clima allucinato , quasi in un tempo sospeso, riviviamo i giorni tragici di una terra che ancora non conosce il suo destino : debole, sofferente, guatata dal feroce blocco comunista ad Est , in mano a eserciti nemici che hanno osservato distratti il suo calvario per mano comunista.
L’ incertezza dell’ anno 1946 , con le foibe ancora intrise di sangue innocente, vive anche nel cuore dell’ Autore che scrisse di getto queste pagine in quei giorni, appena rientrato alla vita civile dopo l' avventura militare nella Repubblica Sociale Italiana nel corrusco tentativo, descritto ne " L' ultima raffica", di salvare le sue terre dall' artiglio slavo-comunista . Un sentimento di doloroso spaesamento e vivida vertigine di figlio di quelle terre martoriate sul confine orientale d’ Italia, che Guerin ci restituisce in queste pagine sofferenti del male antico dell' esule in patria.
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martedì 28 aprile 2026
RICORDANDO BENITO MUSSOLINI
Oggi è l'anniversario
della morte del Duce.
L'uomo che ha retto
l'Italia per venti anni, che l'aveva portata ad un livello di civiltà pari e
superiore alle nazioni più avanzate dell'epoca, è stato ammazzato come un cane
in circostanze mai del tutto chiarite.
Successivamente il suo
cadavere è stato esposto al pubblico ludibrio, secondo un rituale crudele che
ha dato il via alla mattanza dei fascisti, o presunti tali da parte dei
partigiani comunisti, che godevano dell'impunità data loro dagli invasori.
Su queste basi è stata
costruita la repubblica italiana, una copertura di comodo per occultare i nuovi
padroni d'Italia, i nasoni di Brooklyn. I quali appena tre anni dopo fondavano
il loro stato sulle rive del Mediterraneo, oggi padrone incontrastato del
mondo. La seconda guerra mondiale è stata voluta da loro e prima o poi dovranno
renderne conto.
Luca Andrea Marinelli
https://www.facebook.com/luca.a.marinelli?locale=it_IT
LIBRI PER RICORDARE LA
FIGURA DI BENITO MUSSOLINI :
https://libreriaemmerossa.blogspot.com/
sabato 25 aprile 2026
LA FESTA DI USRAEL E DEI SUOI UTILI IDIOTI
In teoria il "25
aprile" dovrebbe essere la festa della "Liberazione dal
nazi-fascismo", ma nella pratica non è affatto così. La ultime schermaglie
nella Repubblica Sociale Italiana terminarono infatti formalmente il 3 maggio
1945, non il 25 aprile.
E allora perché fissare
la data in quel preciso giorno? Il vero motivo risiede nel fatto che il
presidente degli Stati Uniti, Harry Truman, tenne in quella data un solenne
discorso alla Conferenza inaugurale delle Nazioni Unite a San Francisco in cui
dichiarava di voler fondare un nuovo "Ordine Internazionale" il cui
baricentro doveva essere incentrato sulla potenza anglo-giudeo-statunitense.
Ecco il reale motivo, al di là delle sparate propagandistiche, per cui si
festeggia ogni anno il 25 aprile.
E infatti le bandiere più
importanti che campeggiano ogni anno nei cortei sono lì a testimoniarlo: dalla
bandiera ebraica declinata in tutte le salse a quella inglese e statunitense, e
solo per ultimo quella dei suoi vassalli presenti e futuri.
È tutto alla luce del
sole, nessun complottismo, basta solo guardare e unire i puntini.
Paolo Sensini
venerdì 24 aprile 2026
PROTOTIPO DEI PROCESSI FARSA : IL PROCESSO DI BERNA
Analisi di un famoso processo “ truccato” : il processo alla pubblicazione dei Protocolli dei savi Anziani di Sion celebrato a Berna, nella confederazione elvetica, dal novembre 1933 al maggio 1935 su pressione delle comunità israelitiche della città. Autore dello studio è Renè-Louis Berclaz, giornalista, scrittore, direttore del famoso Courrier du Continent ed editore. Poco si è scritto su questo processo che ha portato, dopo una serie di udienze truccate in favore dei querelanti ebrei, ad una condanna della pubblicazione, condanna ritualmente evocata ogni volta che si parla o scrive dei “Protocolli di Sion”. Se ne parla sì, senza ricordare che tale condanna venne poi annullata dalla Suprema Corte elvetica e senza far caso alla non irrilevante circostanza che nessuna altra nazione ha mai inteso celebrare analogo processo. Berclaz ripercorre in modo chiaro ed efficace la storia del processo e lo sforzo costante del tribunale di accondiscendere alle tesi ebraiche dell' accusa senza concedere spazio alcuno alle tesi difensive , impedendo anche la produzione in atti di una impressionante mole di documentazione fornita dal Welt-Dienst Germanico. Un processo antesignano dei tanti processi politici cui assistiamo ai nostri giorni. L'opera di Berclaz è l'unico studio oggi esistente sul processo di Berna non appiattito sulle conclusioni kosher dominanti. Lo studio è integrato da due saggi: il primo è di Julius Evola e fornisce altri dettagli sul processo – definito processo ebraico nell'immediatezza della sua celebrazione e sottolinea l'autenticità sostanziale dei Protocolli. il secondo scritto è di Edoardo Longo e nell'esaminare Il mistero di Nilus sottolinea come l'accusa di falsità formale dei protocolli omette di dire alcunchè sull'autenticità sostanziale delle fonti originarie degli stessi,. Poiché è impensabile che un documento che va realizzandosi nella Storia possa provenire da fonti false. Fonti rimaste a tutt'oggi ancora occulte. Un libro da non perdere.
lunedì 20 aprile 2026
RITORNO AD ITACA
Rielaborazione di una fortunata conferenza tenuta dall’ avvocato
Edoardo Longo ed organizzata dall’ Associazione Culturale Marciana portavoce
della identità veneta .la lunga Odissea giudiziaria patita dall’ “ avvocato dei
ribelli” falla sua deportazione illegale fino al furto criminale del suo
diritto al lavoro ordito da settori giudiziari e eseguito dai loro camerieri in
toga forense. Tutti gli orrori di questa
lunga odissea : dalle condanne ingiuste , alla deportazione carceraria e agli
orrori dell’ “ Arcipelago Gulag “ italiano , alle minacce e ricatti del mondo
giudiziario per far cessare la campagna
di solidarietà a favore dello scomodo legale, fino alle confessioni di esponenti
dell ’ ordine giudiziario sulle manovre per “ far fuori” un avvocato scomodo
che non si è mai adattato alle leggi mafiose “ non scritte “ del mondo giudiziario e si
oppone ai linciaggi e ai processi su commissione. Uno sguardo brutale e
veridico sui gironi infernali della
dittatura giudiziaria italiana. Un libro insostituibile.
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PER L’ ACQUISTO DEL LIBRO :
L' ISOLA DEI MONOPANTI
Dopo un oblio di 400
anni, ritorna una delle prime opere distopiche che anticipano i giorni maledetti
della nostra post-modernità : “ L’ Isola dei Monopanti”, surreale storia di un
misterioso Convegno a Salonicco dove i rabbini delle principali sinagoghe d’ Europa e del Medio Oriente incontrano gli
occulti rappresentanti della misteriosa setta dei Monopanti, le cui tecniche di
rapina e saccheggio delle ricchezze degli odiati gojm fanno gola alla avida
diaspora di strozzini e di usurai, tanto da proporre ai Monopanti una confederazione
in nome del “sacro dio occulto”, il denaro . Riuscirà l’alleanza
? Finale a sorpresa in questa novella di
uno dei più grandi nomi della letteratura spagnola, nonché agente diplomatico
al servizio del re di Spagna che conobbe anche il carcere per la sua troppa
intraprendenza politica.
Questa prima edizione
assoluta in lingua italiana è arricchita da un notevole apparato di note a cura di
Maurizio Rossetti in cui vengono disvelati i significati allegorici celati nella
novella. Una lunga presentazione di Edoardo Longo completa l’ analisi nascosta
- fra Rabbini, Sinagoghe, Occultisti, Monopanti e Massoni - di una operetta che diede sì notorietà all’ autore, ma anche lo consegnò alle catene dei carcerieri
regi.
Qualificata come “ novella
antisemita”, riscoperta dalla Lanterna,
L’ “isola dei Monopanti” ritorna alla luce incontro ai suoi lettori e …...
. sorpresa ! Sembra una bussola criptica per conoscere le rotte della nostra oscura decadenza contemporanea . In fondo, la rotta che conduce dall' Isola dei Monopanti all' Isola di Epstein non è tanto complicata : basta seguire le tracce del Vitello d' Oro....
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PER L’ ACQUISTO ESCLUSIVO :
PARLERANNO I POSTERI
Enciclopedia Treccani, anno di grazia 2060 :
“ Era un popolo talmente ripugnante e intrinsecamente malvagio , nell’ anima e nella carne, che fu costretto a corrompere l’ intero establishment politico dell’ Occidente per farsi scrivere su misura leggi ad personam , con le quali vendicarsi ferocemente delle masse che li detestavano” .
RG
sabato 11 aprile 2026
C'E' SEMPRE IL MADAGASCAR
Oggi sono moderatamente
ottimista.
Sento che l’ Entità
Malefica , proprio nel momento in cui si svela in tutta la sua ferocia , è agli
sgoccioli. Agli sgoccioli della sua credibilità e della sua capacità di intortare
le masse col suo piagnisteo. Oltre ad aver dimostrato di non essere tutta
questa gran potenza militare, dato che i missilotti le arrivano addosso con una
certa nonchalance .
Intanto, mentre la nave
affonda, i topi saltano a Cipro, in Argentina…. E pare persino nel Salento. Resterà da vedere come si
ricicleranno le varie “ comunità “ sparse nel mondo una volta che avranno smesso di
fungere da succursali dell’ Entità defunta.
Enrico Galoppini
mercoledì 8 aprile 2026
IL GOLEM SI E' FERMATO
Oggi il Golem si è fermato : quello che esporta democrazia dopo aver minacciato di riportare all’ età
della pietra una intiera civiltà, quello che voleva liberare cittadini
dalla tirannide , dopo aver promesso di ammazzarli tutti in
quattro ore. Adesso bisognerà vedere cosa deciderà di fare di lui il suo
padrone.
venerdì 20 marzo 2026
SUL NIDO DEL CALABRONE
Un romanzo storico che
avvince dalla prima all’ ultima pagina,
un raffinato giallo storico , dove ritorna - alla luce inaspettata della verità - la triste
fine di un equipaggio di carristi tedeschi e del loro calabrone, il carro
armato di ferro e fuoco loro assegnato
dalla Whermacht. Con tecnica
narrativa suggestiva e dinamica, quasi fra dissolvenze incrociate, rivive la storia della desolante ritirata germanica , incalzata dalle armi dell’ invasore a stelle e strisce : una storia
che riemerge prepotente fra le pieghe
della corrotta amministrazione pubblica italiana , in un Veneto rurale descritto
con uno stile incalzante con crudo realismo da romanzo giallo moderno e con sarcasmo celiniano, dove si muovono le figure di una degradata e macabra umanità
post moderna, assatanata di denaro a ogni costo, fino all’ emergere prepotente ed inaspettato
della Grande Storia nascosta fra le pieghe inesorabili del Tempo,
il convitato di pietra che nulla dimentica e tutto
disvela. E sconvolge ogni luogo comune. Un
romanzo che entra nell’ anima , come la tragica vicenda perduta del nido del calabrone.
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martedì 10 marzo 2026
SOLIDARIETA' ALLA REPUBBLICA IRANIANA DA QUELLA VENETA OCCUPATA
Illustrissimo Ambasciatore
Mohammad Reza Sabouri
Repubblica dell’Iran
Roma
Vogliamo esprimere apertamente la posizione della Repubblica Veneta sull’aggressione allo Stato e al Popolo dell'Iran messa in atto in questi giorni dalle Amministrazioni degli USA e del Governo di Tel Aviv.
Da sempre chiediamo con insistenza la chiusura delle basi militari degli USA presenti abusivamente sul nostro territorio (Vicenza e Aviano) e diffidato l’Amministrazione degli USA di farne un uso contrario alla nostra politica che rimane quella storica della collaborazione internazionale e del contrasto alla guerra.
Non concordiamo con la politica “ponzio-pilatesca” praticata dall’Italia che è il nostro Stato occupante e della cui occupazione ci stiamo liberando con un percorso politico deciso, civile e democratico.
Al Popolo Iraniano esprimiamo dunque la solidarietà per l’aggressione illegale, arrogante, prepotente e criminale che sta subendo e gli auguriamo ogni bene nella pace, nella libertà e nella giustizia.
La preghiamo di trasmettere questo nostro messaggio al Governo dell’Iran.
Venezia, 9.3.2026 Albert Gardin – CXXI Doge
giovedì 26 febbraio 2026
VERRANNO I GIORNI DELL' IRA
Presento volentieri
questo lavoro dell’ amico Edoardo che prosegue il mio lungo diario che ha
già consegnato alle stampe ben quattro
volumi. In questa nuova antologia, la quinta, Edoardo ci descrive la fase finale del suo arcipelago
Gulag di dissidente politico-culturale e avvocato integerrimo e
coraggioso, l’ antitesi del modello di avvocato oggi in voga, quello ricalcato
dai Protocolli di Sion e che si è ridotto, in cambio di
una pagnotta, anche molto succosa per il vero, ad essere mero “ impiegato
della giustizia” che si accorda non con il cliente per la difesa
– cosa proibitissima oggi ! Al cliente bisogna mentire sulle sue chanches
di assoluzione, in modo che pieghi il capo rassegnato alle toghe – ma
con chi lo processa e lo accusa.
Queste pagine di Diario
ripercorrono il periodo che va dal settembre 2025 fino al 15 dicembre dello
stesso anno. Pagine in cui cresce il fuoco della sacra aspirazione alla vendetta
verso il potere togato e verso i suoi camerieri “ ordinistici”
per la infinita serie di abusi ed illegalità perpetrati contro l’ avvocato
dei ribelli. Il libro ce ne documenta molti e in particolare
nella sezione “ documenti” dove sono raccolti gli esposti e le
segnalazioni inoltrate da Edoardo per i ricatti, le minacce e le violenze
psicologiche dell’ Ufficio Penale di Udine che, su
istigazione della cricca ordinistica, pretendeva che Edoardo facesse smettere la
campagna di solidarietà a suo favore sotto minaccia di essere ributtato in
carcere. Vendetta ? Diciamo piuttosto giustizia purificatrice. Ben vengano
quindi i giorni dell’ ira. Saranno i giorni della Giustizia,
in cui gli empi non troveranno un rifugio dove trovare scampo al braccio di una
giustizia che non siede nei tribunali.
Con questa vilissima e
violentissima tentata estorsione il sistema delle toghe e degli “ordinistici”
ha veramente toccato il fondo della miseria morale e della criminalità. C’è da
chiedersi se sono più criminali i protagonisti togati della giustizia (
? ) oppure le persone che costoro
confinano nei carceri. Questa è la democrazia italiana : un errore abominevole
della Storia che attende un Ercole che, come con le puteolenti stalle di Augia,
le dia fuoco per purificare il popolo italiano da tanto fetore e schifo.
Maurizio Rossetti
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