Analisi di un famoso processo “ truccato” : il processo alla pubblicazione dei Protocolli dei savi Anziani di Sion celebrato a Berna, nella confederazione elvetica, dal novembre 1933 al maggio 1935 su pressione delle comunità israelitiche della città. Autore dello studio è Renè-Louis Berclaz, giornalista, scrittore, direttore del famoso Courrier du Continent ed editore. Poco si è scritto su questo processo che ha portato, dopo una serie di udienze truccate in favore dei querelanti ebrei, ad una condanna della pubblicazione, condanna ritualmente evocata ogni volta che si parla o scrive dei “Protocolli di Sion”. Se ne parla sì, senza ricordare che tale condanna venne poi annullata dalla Suprema Corte elvetica e senza far caso alla non irrilevante circostanza che nessuna altra nazione ha mai inteso celebrare analogo processo. Berclaz ripercorre in modo chiaro ed efficace la storia del processo e lo sforzo costante del tribunale di accondiscendere alle tesi ebraiche dell' accusa senza concedere spazio alcuno alle tesi difensive , impedendo anche la produzione in atti di una impressionante mole di documentazione fornita dal Welt-Dienst Germanico. Un processo antesignano dei tanti processi politici cui assistiamo ai nostri giorni. L'opera di Berclaz è l'unico studio oggi esistente sul processo di Berna non appiattito sulle conclusioni kosher dominanti. Lo studio è integrato da due saggi: il primo è di Julius Evola e fornisce altri dettagli sul processo – definito processo ebraico nell'immediatezza della sua celebrazione e sottolinea l'autenticità sostanziale dei Protocolli. il secondo scritto è di Edoardo Longo e nell'esaminare Il mistero di Nilus sottolinea come l'accusa di falsità formale dei protocolli omette di dire alcunchè sull'autenticità sostanziale delle fonti originarie degli stessi,. Poiché è impensabile che un documento che va realizzandosi nella Storia possa provenire da fonti false. Fonti rimaste a tutt'oggi ancora occulte. Un libro da non perdere.
DISSONANZE
blog di informazione e cultura a cura delle Edizioni della Lanterna
venerdì 24 aprile 2026
PROTOTIPO DEI PROCESSI FARSA : IL PROCESSO DI BERNA
lunedì 20 aprile 2026
RITORNO AD ITACA
Rielaborazione di una fortunata conferenza tenuta dall’ avvocato
Edoardo Longo ed organizzata dall’ Associazione Culturale Marciana portavoce
della identità veneta .la lunga Odissea giudiziaria patita dall’ “ avvocato dei
ribelli” falla sua deportazione illegale fino al furto criminale del suo
diritto al lavoro ordito da settori giudiziari e eseguito dai loro camerieri in
toga forense. Tutti gli orrori di questa
lunga odissea : dalle condanne ingiuste , alla deportazione carceraria e agli
orrori dell’ “ Arcipelago Gulag “ italiano , alle minacce e ricatti del mondo
giudiziario per far cessare la campagna
di solidarietà a favore dello scomodo legale, fino alle confessioni di esponenti
dell ’ ordine giudiziario sulle manovre per “ far fuori” un avvocato scomodo
che non si è mai adattato alle leggi mafiose “ non scritte “ del mondo giudiziario e si
oppone ai linciaggi e ai processi su commissione. Uno sguardo brutale e
veridico sui gironi infernali della
dittatura giudiziaria italiana. Un libro insostituibile.
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PER L’ ACQUISTO DEL LIBRO :
L' ISOLA DEI MONOPANTI
Dopo un oblio di 400
anni, ritorna una delle prime opere distopiche che anticipano i giorni maledetti
della nostra post-modernità : “ L’ Isola dei Monopanti”, surreale storia di un
misterioso Convegno a Salonicco dove i rabbini delle principali sinagoghe d’ Europa e del Medio Oriente incontrano gli
occulti rappresentanti della misteriosa setta dei Monopanti, le cui tecniche di
rapina e saccheggio delle ricchezze degli odiati gojm fanno gola alla avida
diaspora di strozzini e di usurai, tanto da proporre ai Monopanti una confederazione
in nome del “sacro dio occulto”, il denaro . Riuscirà l’alleanza
? Finale a sorpresa in questa novella di
uno dei più grandi nomi della letteratura spagnola, nonché agente diplomatico
al servizio del re di Spagna che conobbe anche il carcere per la sua troppa
intraprendenza politica.
Questa prima edizione
assoluta in lingua italiana è arricchita da un notevole apparato di note a cura di
Maurizio Rossetti in cui vengono disvelati i significati allegorici celati nella
novella. Una lunga presentazione di Edoardo Longo completa l’ analisi nascosta
- fra Rabbini, Sinagoghe, Occultisti, Monopanti e Massoni - di una operetta che diede sì notorietà all’ autore, ma anche lo consegnò alle catene dei carcerieri
regi.
Qualificata come “ novella
antisemita”, riscoperta dalla Lanterna,
L’ “isola dei Monopanti” ritorna alla luce incontro ai suoi lettori e …...
. sorpresa ! Sembra una bussola criptica per conoscere le rotte della nostra oscura decadenza contemporanea . In fondo, la rotta che conduce dall' Isola dei Monopanti all' Isola di Epstein non è tanto complicata : basta seguire le tracce del Vitello d' Oro....
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PER L’ ACQUISTO ESCLUSIVO :
PARLERANNO I POSTERI
Enciclopedia Treccani, anno di grazia 2060 :
“ Era un popolo talmente ripugnante e intrinsecamente malvagio , nell’ anima e nella carne, che fu costretto a corrompere l’ intero establishment politico dell’ Occidente per farsi scrivere su misura leggi ad personam , con le quali vendicarsi ferocemente delle masse che li detestavano” .
RG
sabato 11 aprile 2026
C'E' SEMPRE IL MADAGASCAR
Oggi sono moderatamente
ottimista.
Sento che l’ Entità
Malefica , proprio nel momento in cui si svela in tutta la sua ferocia , è agli
sgoccioli. Agli sgoccioli della sua credibilità e della sua capacità di intortare
le masse col suo piagnisteo. Oltre ad aver dimostrato di non essere tutta
questa gran potenza militare, dato che i missilotti le arrivano addosso con una
certa nonchalance .
Intanto, mentre la nave
affonda, i topi saltano a Cipro, in Argentina…. E pare persino nel Salento. Resterà da vedere come si
ricicleranno le varie “ comunità “ sparse nel mondo una volta che avranno smesso di
fungere da succursali dell’ Entità defunta.
Enrico Galoppini
mercoledì 8 aprile 2026
IL GOLEM SI E' FERMATO
Oggi il Golem si è fermato : quello che esporta democrazia dopo aver minacciato di riportare all’ età
della pietra una intiera civiltà, quello che voleva liberare cittadini
dalla tirannide , dopo aver promesso di ammazzarli tutti in
quattro ore. Adesso bisognerà vedere cosa deciderà di fare di lui il suo
padrone.
venerdì 20 marzo 2026
SUL NIDO DEL CALABRONE
Un romanzo storico che
avvince dalla prima all’ ultima pagina,
un raffinato giallo storico , dove ritorna - alla luce inaspettata della verità - la triste
fine di un equipaggio di carristi tedeschi e del loro calabrone, il carro
armato di ferro e fuoco loro assegnato
dalla Whermacht. Con tecnica
narrativa suggestiva e dinamica, quasi fra dissolvenze incrociate, rivive la storia della desolante ritirata germanica , incalzata dalle armi dell’ invasore a stelle e strisce : una storia
che riemerge prepotente fra le pieghe
della corrotta amministrazione pubblica italiana , in un Veneto rurale descritto
con uno stile incalzante con crudo realismo da romanzo giallo moderno e con sarcasmo celiniano, dove si muovono le figure di una degradata e macabra umanità
post moderna, assatanata di denaro a ogni costo, fino all’ emergere prepotente ed inaspettato
della Grande Storia nascosta fra le pieghe inesorabili del Tempo,
il convitato di pietra che nulla dimentica e tutto
disvela. E sconvolge ogni luogo comune. Un
romanzo che entra nell’ anima , come la tragica vicenda perduta del nido del calabrone.
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PER L’ ACQUISTO DEL LIBRO :
martedì 10 marzo 2026
SOLIDARIETA' ALLA REPUBBLICA IRANIANA DA QUELLA VENETA OCCUPATA
Illustrissimo Ambasciatore
Mohammad Reza Sabouri
Repubblica dell’Iran
Roma
Vogliamo esprimere apertamente la posizione della Repubblica Veneta sull’aggressione allo Stato e al Popolo dell'Iran messa in atto in questi giorni dalle Amministrazioni degli USA e del Governo di Tel Aviv.
Da sempre chiediamo con insistenza la chiusura delle basi militari degli USA presenti abusivamente sul nostro territorio (Vicenza e Aviano) e diffidato l’Amministrazione degli USA di farne un uso contrario alla nostra politica che rimane quella storica della collaborazione internazionale e del contrasto alla guerra.
Non concordiamo con la politica “ponzio-pilatesca” praticata dall’Italia che è il nostro Stato occupante e della cui occupazione ci stiamo liberando con un percorso politico deciso, civile e democratico.
Al Popolo Iraniano esprimiamo dunque la solidarietà per l’aggressione illegale, arrogante, prepotente e criminale che sta subendo e gli auguriamo ogni bene nella pace, nella libertà e nella giustizia.
La preghiamo di trasmettere questo nostro messaggio al Governo dell’Iran.
Venezia, 9.3.2026 Albert Gardin – CXXI Doge
giovedì 26 febbraio 2026
VERRANNO I GIORNI DELL' IRA
Presento volentieri
questo lavoro dell’ amico Edoardo che prosegue il mio lungo diario che ha
già consegnato alle stampe ben quattro
volumi. In questa nuova antologia, la quinta, Edoardo ci descrive la fase finale del suo arcipelago
Gulag di dissidente politico-culturale e avvocato integerrimo e
coraggioso, l’ antitesi del modello di avvocato oggi in voga, quello ricalcato
dai Protocolli di Sion e che si è ridotto, in cambio di
una pagnotta, anche molto succosa per il vero, ad essere mero “ impiegato
della giustizia” che si accorda non con il cliente per la difesa
– cosa proibitissima oggi ! Al cliente bisogna mentire sulle sue chanches
di assoluzione, in modo che pieghi il capo rassegnato alle toghe – ma
con chi lo processa e lo accusa.
Queste pagine di Diario
ripercorrono il periodo che va dal settembre 2025 fino al 15 dicembre dello
stesso anno. Pagine in cui cresce il fuoco della sacra aspirazione alla vendetta
verso il potere togato e verso i suoi camerieri “ ordinistici”
per la infinita serie di abusi ed illegalità perpetrati contro l’ avvocato
dei ribelli. Il libro ce ne documenta molti e in particolare
nella sezione “ documenti” dove sono raccolti gli esposti e le
segnalazioni inoltrate da Edoardo per i ricatti, le minacce e le violenze
psicologiche dell’ Ufficio Penale di Udine che, su
istigazione della cricca ordinistica, pretendeva che Edoardo facesse smettere la
campagna di solidarietà a suo favore sotto minaccia di essere ributtato in
carcere. Vendetta ? Diciamo piuttosto giustizia purificatrice. Ben vengano
quindi i giorni dell’ ira. Saranno i giorni della Giustizia,
in cui gli empi non troveranno un rifugio dove trovare scampo al braccio di una
giustizia che non siede nei tribunali.
Con questa vilissima e
violentissima tentata estorsione il sistema delle toghe e degli “ordinistici”
ha veramente toccato il fondo della miseria morale e della criminalità. C’è da
chiedersi se sono più criminali i protagonisti togati della giustizia (
? ) oppure le persone che costoro
confinano nei carceri. Questa è la democrazia italiana : un errore abominevole
della Storia che attende un Ercole che, come con le puteolenti stalle di Augia,
le dia fuoco per purificare il popolo italiano da tanto fetore e schifo.
Maurizio Rossetti
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giovedì 19 febbraio 2026
UN RITO SACRIFICALE GIUDIZIARIO
Terribile lesa maestà giudiziaria nel comportamento che portò l’ avvocato Longo in carcere ? Assolutamente no, e questo libro lo dimostra. Una raccolta impressionante di documenti che prova come la magistratura ebbe a condannarlo innocente. Ben sapendolo. Il volume raccoglie e commenta gli atti incriminati e li pone alla valutazione del Lettore che si renderà conto di come fossero atti assolutamente legittimi e pure assai fondati . Inappuntabili, benchè certamente molto sgraditi perché toccavano il nerbo di potenti illegalità ambientali e chiedevano il trasferimento del processo in altra sede o quanto meno la sostituzione del giudice che prendeva evidenti imbeccate dietro le quinte dopo le quali revocava ogni provvedimento preso che fosse a favore dell’ imputato. Il testo documenta anche le oltre 50 illegalità poste in essere invece in quel processo da un giudice che dimostrava nei fatti la propria insostenibile leggerezza del giudicare , rifiutando ogni accertamento richiesto dalla difesa, fra cui la prova di chi avesse fornito il libro incriminato nel processo agli esponenti “ ordinistici” che denunciarono l’ avvocato Longo .
Chi ha fornito il libro ? per il giudice era “ irrilevante”. Chi ne era l’ autore ? “ irrilevante “ anch’ esso, tanto alla sbarra c’era chi si riteneva essere l’ autore e tanto bastava per soddisfare i querelanti che lo volevano condannato ad ogni costo . Il libro lo aveva letto qualcuno ? “ Irrilevante provarlo, perché L’ entità ordinistica percepisce le offese” : quando il diritto sfocia nel paranormale e nel linciaggio mortale dei dissidenti.
L’ avvocato Longo : condannato prima senza
prove per un libro di denuncia del malcostume in ambito giudiziario e pure condannato poi a due anni e 4 mesi di carcere per
essersi opposto al suo linciaggio processuale chiedendo il trasferimento del
processo e il cambio del giudice e, soprattutto perchè la prima condanna non era sufficiente a farlo fuori. Un doppio processo che fu un rito sacrificale : giudiziario,
massonico e kosher e che ancora attende giustizia.
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martedì 17 febbraio 2026
LA COSCA TOGATA CONTRO UN UOMO LIBERO
Quarto volume del diario scritto da Monitore Veneto osservatore
della odissea giudiziaria patita dall’ avvocato Edoardo Longo, reo di “
lesa maestà giudiziaria”, agli occhi del nuovo tiranno giudiziario che prospera
in Italia. Questo volume percorre il periodo che va dal luglio
2025 al settembre dello stesso anno, praticamente alle soglie della fine di
questo arcipelago Gulag italiano. Ultimo volume a firma Monitore Veneto, perché
il diario proseguirà, come spiega Monitore nel suo commiato, direttamente
attraverso la penna del protagonista che, nel luglio 2025, cominciava a
sfuggire ai ricatti dell’ autorità giudiziaria e della cricca ordinistica che
ambiva a ributtarlo in galera, premendo sulla prima, per impedire le
manifestazioni politiche dell’ Ufficio Dogale a sostegno dello sfortunato
legale. Orribili pagine di
una Italia dell’ orrore che vogliamo vedere sparire dallo Storia per la sua
indegnità morale assoluta.
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giovedì 5 febbraio 2026
L' EBREO INTERNAZIONALE
Riedizione di un classico della politologia controcorrente, di una attualità che non viene mai meno.
Il libro
del capofila dell’ industria statunitense che addita all’ opinione pubblica il pericolo
della onnipervasiva presenza ebraica ai vertici della nazione stellata e della sua
economia , con le inevitabili ricadute :
corruzione morale nella politica, nella economia, nella società, nella scuola,
nella religione, un dominio del potere usurocratico con relativo impoverimento
delle masse e loro sudditanza totale, fino alla creazione della Pangiudea,
tirannia universale che prelude al Nuovo Ordine Mondiale. Profetiche le pagine
sul progetto di uno stato ebraico in Palestina con l’ agghiacciante previsione
: “ Quello che faranno gli ebrei ai palestinesi se giungeranno nelle loro
terre, lo faranno a tutti i gojm il giorno in cui domineranno le nostre nazioni”.
Ormai , 80 anni dopo, ci siamo. Ottima
la presentazione al libro di René – Louis Berclaz, studioso, storico revisionista
ed editore svizzero, che presenta Ford e una analitica disamina fra il suo
pensiero e i Protocolli di Sion , assunti come programma
veridico dal fondatore della industria automobilistica americana, non certo un
oscuro complottista.
Chiudendo il libro, ci
risuona in mente un’ altra previsione del miliardario anticapitalista
, come lo definisce Coston e precisamente l’ inquietante quesito : “ Scateneranno
gli ebrei l’ Armaggedon “ ? Difficile , oggi, dopo il genocidio dei Palestinesi ancora in
corso , non raggelarsi a questa previsione di quasi cento anni fa, quando gli Ebrei
non erano ancora calati nella terra che ambivano a discapito di tutto e di tutti
e ancora non si erano insediati con tutte le unghie al governo del
mondo occidentale come oggi…
Di Berclaz anche le note al testo che ne sottolineano la scottante attualità. In appendice uno scritto dell’ indimenticabile Henry Coston completa una pregevole riedizione dell’ opera di Henry Ford e ci documenta i tentativi frustrati dell’ industriale di proporre alla politica presidenziale americana una linea di intervento anti-ebraico a tutela degli interessi statunitensi, divergenti da quelli ebraici. Forse, se Ford avesse avuto ascolto, la storia avrebbe avuto una piega diversa. Un libro da leggere e meditare, nella migliore edizione attualmente disponibile.
FINO AL 30 MARZO, IL LIBRO VIENE VENDUTO IN PROMOZIONE AL CONTENUTISSIMO COSTO DI SOLI EURO 15 A COPIA. LINK PER L’ ACQUISTO :
mercoledì 28 gennaio 2026
FRA SICOFANTI E INQUISITORI
I Sicofanti erano nell’
antica Grecia gli accusatori pubblici che muovevano le accuse, spesso a comando , nei
confronti dei cittadini che, processati, venivano poi condannati sulla base
delle sole accuse dei Sicofanti. Celebre vittima di costoro fu Socrate,
condannato a morte tramite veleno. La radice greca di sicofante è la
medesima di sicario.
Questo studio propone l’ esame della rinascita
del sicofanti nella giustizia (?) dell’ Italia moderna. Gli attuali Sicofanti
soni i cd “ pentiti”, sempre a comando,
sovente “ pentiti” dei fatti di altri e non dei propri il cui prezzo
della collaborazione a danno di altri è in genere l’ impunità per i crimini
propri. Coi Sicofanti rinasce il sistema inquisitorio penale, il pagamento per
le accuse penali richieste e svolte, un sistema inquisitorio non brutale, dove alla tortura si sostituisce un premio e
spesso la sostituzione di persona nella sanzione carceraria, dove l’ accusato
va in galera al posto del sicofante. Negli anni ‘ 70 , con l’ alibi della lotta al
terrorismo, nasce uno stato “ democratico “onnipotente che utilizza
la paura e la viltà delle persone per ottenere pentimenti e genuflessioni alla
sua potenza. Il giudice diviene inquisitore di Stato. Lo studio ci presenta l’
analisi precisa di queste perversioni giudiziarie al suo sorgere e una ampia
casistica documentata di casi recenti, tratta dalla esperienza professionale e
personale dell’ Autore, vittima anche egli di prezzolati sicofanti giudiziari e
in toga. Un volume tecnico, ma insostituibile.
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martedì 27 gennaio 2026
AVEVA LA MACCHINA DEL TEMPO ?
Ripropongo qui sotto un post immediatamente bloccato dai “Fact-checker indipendenti di "Open”, che mi pare comunque degno di attenzione in una giornata come quella presente. Si muovono guerre in giro per il mondo in nome dei “sacri valori occidentali”, ma su Facebook sembra esservi ben poco rispetto e salvaguardia per la Libertà di Parola ed Espressione.
Paolo Sensini
domenica 25 gennaio 2026
L' ANIMA OCCULTA DEL DENARO
Sganciato da ogni
finalità superiore , il denaro fu utilizzato dal popolo ebraico e poi dal resto
dell’ umanità a fini di accumulo, ricchezza, estorsione e la sua magnetica
anima interna si sarebbe volta ad essere governata dagli inferi : da dono di
Dio, il denaro – “animato” da Usura e avidità - si è volto in sterco del
demonio , secondo leggi occulte e magnetiche a noi incomprensibili. Auriti ci
conduce con maestria in questo terreno minato, fra metafisica e brutale
materialismo, rivelandoci i profili della dannazione che avvolge il
sistema monetario moderno, illustrando i suoi
meccanismi perversi dominati da dèmoni chiamati Banche, Sistemi finanziari, strozzinaggi,
usura e il perverso capolavoro di un debito collettivo che più lo paghi, più
cresce a dismisura. Un testo di metafisica monetaria
ineguagliabile e di assoluta scorrevolezza espositiva.
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