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giovedì 1 maggio 2025

QUANDO FINI' LA LIBERTA' IN ITALIA

 


Un volume unico dedicato alla malagiustizia italiana e all’ inizio, venti anni orsono, del declino delle libertà democratiche in Italia per mano giudiziaria. Il processo "Holy war vs. ZOG : A circa venti  anni dalla sua allucinante celebrazione, rimane il prototipo insuperabile dei processi politici all ' italiana: grondante di illegalità giudiziarie, di protervia in toga e costellato dal totale sabotaggio dei diritti alla difesa, dimostra quanto in basso può cadere la magistratura di un paese occidentale quando è ostaggio della lobby ebraica. 

Il volume raccoglie tutti gli articoli scritti dal difensore avvocato Edoardo Longo su questo processo sui media  durante le varie udienze: articoli al fulmicotone qui raccolti unitamente per la prima volta. la seconda parte del volume documenta le illegalità giudiziarie e il sistematico diniego giudiziario del diritto alla difesa, fino all’ istruttoria farsa, qui documentata con gli sconvolgenti verbali integrali autentici nella versione registrata dal tribunale . L' esame del consulente della difesa prof. Gian Pio Mattogno e i tentativi aggressivi  del giudice di farlo tacere sui punti più scottanti riguardanti il Talmud ebraico . Tutto presente nei verbali qui pubblicati, integrali, senza tagli o censure . Oltre 150 note ne fanno un testo unico per lo studio della dinamica dei processi politici in Italia. Una lettura impressionante. Le connection nascoste  fra le  procure dedite alla lotta all' antisemitismo per annichilire la libertà d' opinione. Imbrogli e truffe giudiziarie mai viste e collaudate in quella occasione. Un processo celebrato mentre la piazza del tribunale di Pontedera veniva  militarmente occupata da centinaia di poliziotti in assetto da guerra, mitra innescato, cani lupo e blindo in tutta la piazza. La città militarizzata. Italia, anno 2000, Giubileo,  non Cile anni ' 70....

Quando è finita la libertà di espressione in Italia ? La risposta è in questo libro : è finita con il " caso Holy war". Aveva ragione Orwell : "fai l’ abitudine a mettere in galera i fascisti senza processo e il sistema non si fermerà ai fascisti”. E’ esattamente quello che è successo in questi anni . Il sistema non si è mai fermato : è cominciato tutto con il processo “ Holy war” che coinvolgeva l' interesse di poche migliaia di persone,  e siamo arrivati silenziosamente ai lock down e alle infinite leggi liberticide che ci stanno strangolando  tutti, fascisti e no, in una stretta  senza respiro, nelle spire di una dittatura globale mai vista finora. Debbo ricordare anche che l' autore di questo libro ha conosciuto il carcere per il suo impegno intellettuale e di difensore nei processi politici, e debbo sottolineare l' inquietante coincidenza ( ?) che i pubblici ministeri artefici della operazione a regia che lo ha condotto in carcere da innocente appartenevano proprio  a quella connection di cui si parla in questo libro  ? Guarda i casi della vita....

Un testo  da leggere assolutamente per capire proprio l' Italia di oggi e prepararsi a un futuro che rende probabile l' ipotesi di Ernst Juenger : il " passaggio al bosco " per chi non si piega alla nuova , implacabile, tirannia che non è possibile fermare con le armi della legge.  

In vendita esclusiva da questo solo link.  :

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[ volantino diffuso durante il processo ]

giovedì 24 aprile 2025

LE TOGHE DI GIUDA E LA " CANCEL CULTUR"



Un libretto poco noto , ma molto significativo, opera dell’ instancabile avvocato Edoardo Longo e ora ripubblicato. Se  oltre 15 anni fa, era già noto lo scandalo della " giustizia ad orologeria" e dei processi politici eseguiti su commissione di potenti lobbies occulte, non è mai stata abbastanza investigata l’ azione  della occhiuta " lobby che non esiste", ma che controlla il cd " Libero Occidente". Questi appunti , attingendo a esperienze patite sulla propria pelle dall’ autore  , inizia a dare qualche risposta su questo argomento proibito e di cui esistono poche fonti cui attingere. Qui troviamo documenti sconcertanti quali la schedatura dell’ autore di questo libro  effettuata nel 2001   con rara ferocia da una centrale veneziana della lobby sionista che additò l’ autore come “ pericoloso terrorista antisemita” (!) solo per le sue ricerche culturali sui “ protocolli di Sion”! Un segno evidente da quali centrali nasca la attuale imperversante e totalitaria “ cancel cultur “.

 Facciamoci anche qualche domanda : se l' avv. Longo, anzichè essere bianco e cattolico, fosse stato arabo e mussulmano, avete dei dubbi che sarebbe stato descritto come " terrorista di Hamas "e non sarebbe partita al volo una campagna per " sterminarlo", magari solo per mandarlo in galera , solo perchè intellettuale sgradito ?...Naturalmente, ci sarà ancora chi - dato che anni dopo l' avvocato Longo in galera ci  è stato mandato veramente  con una sporca " operazione a regia" giudiziaria - crederà che la carcerazione del legale avvenuta nel 2022 sia solo una coincidenza..... Come no, proprio una coincidenza... Che forse qualche " toga di Giuda" si sia , PER CASO, attivata nel frattempo ? Ovviamente, sono solo coincidenze....

In questo libretto, oltre ai citati documenti , leggiamo anche i commenti della mailing list del 2003-2005 dell’ autore  con  il lungo elenco delle espressioni di disgusto della gente comune di fronte al vero volto della magistratura italiana, non dissimile da quello tratteggiato dal Collodi oltre 100 anni...Un quaderno scottante da leggere e meditare  assolutamente.

 

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martedì 22 aprile 2025

SCINTILLE DI RIVOLUZIONE

 


"Non si è uomini se non si è passato

 almeno un giorno in prigione"

Benito Mussolini

 

2022, ottobre, 28

Scorre il tempo e siamo già all'anniversario della "rivoluzione": la sola rivoluzione avvenuta nei tempi moderni in Italia: la rivoluzione delle camicie nere di Benito Mussolini.

28 ottobre 1922: cento anni dopo avrei voluto dedicare molte novità librarie delle Edizioni della Lanterna a questo magico centenario, ma non mi è stato possibile: lo Stato "democratico", figlio bastardo della restaurazione antifascista del 1945, ha deciso altrimenti e ha stabilito di gettarmi in galera con decreti di arresto illegali, reo di "lesa maestà giudiziaria" e di ribellione alle autorità dell'Italia , colonia del potere internazionale di usura.

Dal fondo di questa cella non posso pubblicare i tanti libri che, con l'aiuto di valenti collaboratori , avevo raccolto per ricordare l'evento rivoluzionario, quello che aveva fatto dire a Lenin: "in Italia c'è solo un rivoluzionario: Benito Mussolini". Purtroppo queste pubblicazioni sono rinviate al prossimo anno, ma una segnalazione libraria ai lettori della "Lanterna" voglio riservarla.

Vi propongo la rilettura del "Diario 1922" di Italo Balbo, del quale ho curato una seconda edizione poche settimane prima di finire in galera. uno dei libri più letti delle nostre Edizioni, riedito aumentato di una nuova introduzione, con tutte le fotografie della prima edizione, i fogli d'ordine e le schede geografiche dei preparativi della "marcia".

Italo Balbo non ha bisogno di presentazioni. Questo libro "folgorante" che ho riletto in queste notti, mentre fuori dalla finestra brillava la luna di settembre resa "a scacchi" dalle sbarre della cella a ricordarmi che sono prigioniero dell'Italia Repubblica "democratica", non cessa di affascinarmi. E' un libro di azione: se Mussolini fu lo stratega della rivoluzione vincente, Italo Balbo fu il fabbro che forgiò l'animo di acciaio delle legioni delle camicie nere; oltre a potenziare le capacità militari e di incursione. Le "squadre" della rivoluzione furono le prime milizie di "soldati politici" integrali, votate alla lotta e alla vittoria.

L'attualità modernissima di questa esperienza storica è lampante e può dare insegnamento a chiunque abbia ingaggiato battaglia al regime mondialista attuale.

Ma di queste pagine coinvolgenti ho voluto selezionare alcuni passaggi al fulmicotone, che definisco "scintille di rivoluzione", scintille che hanno fatto deflagrare l'incendio di un regime in putrida decadenza. Sono scintille che accendono l'animo di ogni rivoluzionario, di ogni tempo e temperie. Oggi sono vitali perché il potere transnazionale vuole spegnere nelle giovani generazioni ogni anelito guerriero.

Ora vi lascio alla lettura di queste pagine che parlano di una rivoluzione che l'ambasciatore americano a Roma , R. Child, così descrisse in un dispaccio a Washington: "in Italia sta avvenendo una rivoluzione giovane, che a me piace molto".

A cento anni di distanza, si può ancora concordare con questo giudizio. La parola, ora, a Italo Balbo.




"Ragazzi tutti: dai ventidue ai venticinque anni; nel 19-20 il sottoscritto ne aveva precisamente 23-24. Quando si congedò, quasi contemporaneamente, dalla caserma e dall'università, non portò con sé che il suo pugnale di ardito e un tascapane di bombe a mano, trafugate in un deposito dove erano state abbandonate all'acqua, oggetti in disuso. Avevo avuto cura di scegliere quelle asciutte. Erano un cimelio della guerra passata, ma potevano diventare l'arma della guerra futura. Quale? La guerra dei giovani".

"Io non ero, in sostanza, nel 1919-1920, che uno dei tanti: uno dei quattro milioni di reduci dalle trincee: partito per la guerra diciottenne, già orientato, come i tre quarti dei ragazzi di allora, verso le idee dell'estrema sinistra, interventista per ideali di giustizia umana e niente affatto per motivi di nazionalismo conservatore o "destro", come allora si diceva.

Un figlio del secolo che ci aveva fatti tutti democratici, anticlericali e repubblicaneggianti: anti-austriaci e irredentisti esasperati in odio all'absburgo tiranno, bigotto e forcaiolo; adoratori, con le lagrime agli occhi, di un'Italia carducciana".

"Davanti all'ideale conquista dello Stato, nessuna borghese ipocrisia e nessun sentimentalismo: l'azione rude e aspra, condotta a fondo, a qualunque costo".

"Feci nel settembre, il primo esperimento grandioso: la mobilitazione di 3000 uomini, la marcia su Ravenna. Per la prima volta il fascismo metteva al suo attivo una impresa di così grande portata. [...] fece in questa occasione la sua grande prima comparsa, come divisa militare, la camicia nera, che era il costume ordinario del lavoratore di Romagna e che diventò la divisa del soldato della rivoluzione".

"Noi non abbiamo che un destino solo: svalutare nel ridicolo, fino all'assurdo, lo Stato che ci governa. Il regime attuale è il nostro obiettivo di battaglia. Vogliamo distruggerlo con tutte le sue venerande istituzioni. Più scandalo nasce dalla nostra azione, più siamo contenti. Il "me ne frego" dice anche che la nostra battaglia è gaia. Ci divertiamo a confondere le idee nella testa dei santoni della democrazia. E combattendo con le rivoltelle e con le bombe non siamo educati, una rivoluzione "bene educata" non fa per noi".

"Questa notte le squadre hanno proceduto alla distruzione dei vasti locali della confederazione provinciale delle cooperative socialiste. Non vi era altra risposta da dare all'attentato compiuto ieri a Meriano e all'assassinio di Clearco Montanari. Come al solito, l'azione fascista è giunta di sorpresa. Il vecchio palazzo, che fu sede dell'Hotel Byron ed era la roccaforte delle leghe rosse è completamente distrutto. I fascisti non procedono a operazioni di questo genere se non per motivi di assoluta necessità politica. Purtroppo la lotta civile non ha mezzi termini. Noi giochiamo la vita tutti i giorni. Nessun interesse personale ci spinge. [...] L'incendio del grande edificio proiettava sinistri bagliori nella notte. Tutta la città ne era illuminata. Dobbiamo oltre a tutto dare agli avversari il senso del terrore. Non si uccidono impunemente i fascisti".

"Qui si impegna battaglia più forte. L'impeto dei fascisti travolge ogni resistenza. Altri circoli incendiati per tutta la città. Decido allora una più vasta azione. Vado dal questore mentre Dino Grandi trattiene i fascisti che intanto si sono radunati a migliaia nei pressi del borgo. Gli annuncio che avrei bruciato e distrutto tutte le case dei socialisti di Ravenna se entro mezz'ora non mi dava in consegna i mezzi necessari per portare i fascisti altrove. E' un momento drammatico. Esigo un'intera colonna di camion".

"Questa marcia iniziata alle undici di ieri mattina 29, è terminata stamani 30. Quasi 24 ore continuate ho riposato un momento nè toccato cibo. Siamo passati da Rimini, Sant'Arcangelo, Savignano, Cesena, Bertinoro, per tutti i centri e le ville tra le province di Forlì e Ravenna, distruggendo e incendiando tutte le case rosse, sedi di organizzazioni socialiste e comuniste. E' stata una notte terribile. Il nostro passaggio era segnato da alte colonne di fuoco e fumo".

"La destra: ecco un termine che i fascisti comprendono poco. C'è da giurare che essi siano a loro volta poco compresi dalla destra medesima".

26 ottobre 1922: Roma, alla viglia della "marcia".

"Ho convocato in piazza San Claudio, presso la direzione del partito, le squadre degli arditi ai quali spetterà il compito dell'azione terrorista nel caso di una difesa ad oltranza delle forze del regime dentro la capitale. Sono 250 divisi in 25 squadre. Nessuno è informato dei loro nomi e dei loro compiti. Neppure i dirigenti del Fascio Romano. Sono armati di bombe e spezzoni e hanno a loro disposizione ben quattro lanciafiamme. Dovranno attaccare, se sarà necessario, i centri vitali della resistenza governativa a cominciare dal palazzo Viminale. Il loro intervento dovrà essere assolutamente inaspettato e fulmineo, gettare il disordine e la paura nei gradi alti e bassi degli uffici statali, rendere difficile e pericolosa, insomma, la vita del governo a Roma".

Questa è "Rivoluzione".

"Rivoluzione” : una necessità permanente, con essa possiamo solo perdere le catene che ci soffocano.

 

(segnalazione culturale ad opera di Edoardo Longo,

editore della  Lanterna, incarcerato per “ lesa maestà giudiziaria”)

 

 

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mercoledì 16 aprile 2025

QUANDO IL LEONE RUGGIRA'



21 gennaio, 2023 : avanti al sagrato della Basilica di S. Antonio in Padova, fa irruzione armata la polizia politica italiana , violando la sacralità del luogo ( Pure extraterritoriale in virtù dei Patti Lateranensi) per
impedire la celebrazione del processo popolare disposto dal tribunale Enzo Tortora, emanazione della magistratura libera, sovrana e indipendente della mai morta Repubblica Veneta di San Marco. Il processo interrotto per mano poliziesca  era nei confronti dello stato italiano, reo di crimini giudiziari quali l’ abuso giudiziario e il sequestro di persona, compiuti per gettare in carcere lo scomodo avvocato Edoardo Longo, difensore storico degli oppositori al sistema e attualmente determinato difensore dei Veneti che reclamano la loro  indipendenza statuale. Una pagina buia di repressione poliziesca in soccorso della malagiustizia italica, un irrespirabile clima da dittatura sudamericana . 

Prima di essere denunciati a piede libero e dispersi dai militari , i Giudici Veneti sono riusciti ugualmente a pronunciare  la loro sentenza di condanna nei confronti dello stato italiano, gridando alta la loro richiesta di liberazione del prigioniero sequestrato illegalmente.



[ I Giudici Veneti mentre fanno benedire le bandiere nel santuario, prima della celebrazione del processo ]

 Bloccato il processo, non è stata bloccata la pronuncia della sentenza , la cui ampia motivazione ( svolta in circa 80 punti ), viene qui data al Popolo Veneto in via ufficiale, mediante questa pubblicazione. In effetti, questo libro è proprio il testo integrale della motivazione della condanna dello stato italiano, pronunciata a cielo aperto dai Giudici Veneti sul sagrato della Basilica del Santo. Dopo una lunga istruttoria durata un  anno , come nella migliore tradizione dei tribunali della Serenissima  e della germanica Santa Vehme , Il giudice incaricato dalla Corte in via straordinaria  di svolgere  l’ istruttoria interrotta dalla polizia, esattamente un anno dopo i fatti del Sagrato , deposita le motivazioni . In 80 punti viene spiegato nel dettaglio, perché l’ avvocato Edoardo Longo era stato condannato ed incarcerato da innocente a seguito di una ignobile operazione a regia del mondo giudiziario/politico. Risuona alta la sentenza dei Giudici Veneti che condannano moralmente lo stato italiano, inchiodandolo alle sue indicibili  responsabilità . In attesa che il popolo veneto riacquisti la sua libertà  millenaria  e si svincoli  dal giogo della  repubblica “nata dalla resistenza” e vissuta nella criminalità istituzionalizzata.

 

 

QUARTA  EDIZIONE : Il libro si può acquistare esclusivamente accedendo da questo link :

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sabato 8 marzo 2025

IL MERCANTE FELICE CI ATTACCA ANCORA UNA VOLTA

 


Il Mercante Felice ci attacca. Le edizioni della Lanterna hanno subito un attacco alla spalle da parte del Grande Circonciso, il Monopolista della vendita libraria on line che ci ha fatto provvisoriamente bloccare la stampa dei libri del catalogo, al  fine di ottenere mano libera nella diffusione di una parte della nostra produzione senza versare diritti di autore o  di edizione. Censura ideologica che nasconde volontà di rapina : Ti cancello e così  ti mangio i profitti...   Più avanti ci diffonderemo sulla ignobile truffa e rapina patita senza poter reagire.   E’ il Nuovo Ordine Mondiale, amici  : nessun diritto a  stupidi gojm vari, tutto deve confluire nel capace ventre dei Circoncisi & associati. queste situazioni di aggressiva avidità succederanno sempre più spesso, purtroppo : è la " nuova normalità" che avanza...

 Sosteneteci con l' acquisto di libri, acquistandoli direttamente dal Catalogo :

https://catalogolanterna.blogspot.com/

Nessun problema irrisolvibile, comunque,  la produzione riparte. E' già ripartita. Verranno rimessi tutti in produzione con un po’ di pazienza : prima i libri più venduti e quelli che ci richiedono i lettori, poi gli altri. C’è un libro che vi interessa e non lo trovate in vendita ? Basta scrivere all’ Editore e lui ve lo rimetterà in produzione entro 24 ore a preferenza di altri in programma. Oppure ve lo farà avere a casa se c'è fra le piccole scorte della Editrice. Scrivete quindi a questa mail  alfatrac88@proton.me e non preoccupatevi. Come dice un antico proverbio arabo : “ I cani abbaiano , ma la carovana passa". 

 Un augurio al Mercante Felice :  strozzarsi fra i suoi soldi , le sue truffe e i suoi imbrogli, liberarci una volta per tutte della sua fetida e parassitaria presenza ,sempre a danno dei più piccoli.  E’ ora che venga sabotato Amazon e nessuno più compri lì. Per evitare nuovi blocchi pirateschi alla nostra attività editoriale controcorrente abbiamo deciso di non mettere in vendita i nostri libri su Amazon per evitare manovre volte a sottrarci ancora una volta  i diritti di autore con cancellazioni illegali. 

Edizioni della Lanterna

alfatrac88@proton.me 



giovedì 19 settembre 2024

BUON COMPLEANNO, EDIZIONI DELLA LANTERNA !

 


Duecento Di questi candelotti – pardon ! Candeline – Edizioni della Lanterna ! Buon Compleanno

§

In questi giorni le Edizioni della Lanterna festeggiano il DUECENTESIMO VOLUME pubblicato da quel ontano 2008, cui cominciammo le pubblicazioni. Una vita travagliata,  quella delle Edizioni della Lanterna : ideata e portata avanti solo  grazie alla determinazione del suo editore ( l’ avvocato Edoardo Longo), ultra-controcorrente, assolutamente senza paraocchi ideologici,  senza sponsors, invisa a destra, sinistra, magistrati, lobby ebraica, vessata , segnalata , più volte stoppata e altrettante volte ripresa, vissuta solo grazie all’ affetto dei suoi Lettori che ne acquistano i libri e alla determinazione del suo editore  che non si è fatto fermare, né dalla galera, né dalle cricche giudiziarie del FVG, né dei devastati mentali della cricca forense del Noncello e dal loro arrogante ostracismo da meteci , nè da nessuno. E’ quindi un compleanno da festeggiare. Solo in compagnia del Lettori.

Ai quali, per questa ragione, vogliamo fare un regalo  : fino al 31  dicembre 2024 sarà possibile acquistare un lunga serie di libri al solo prezzo delle spese di stampa ( con uno sconto medio sui prezzi di vendita del 60% !) e di spedizioni dei libri.  Come fruire della offerta  ?

1)      Dunque : consultare il seguente link che riporta i volumi posti in offerta . Consultatelo spesso, perché le offerte varieranno fino a dicembre :


https://lanterna88.blogspot.com/search/label/Offerta%20dei%20200%20libri

2)      Poi scrivere alle edizioni  ( alfatrac88@proton.me ) indicando i libri e chiedendo quale è l’ importo ultraridottto da pagare,

3)      Ricevuto il totale, provvedere a pagarlo con le modalità di cui al seguente link : https://catalogolanterna.blogspot.com/2018/01/acquisto-diretto-dall-editore.html

Buona lettura !


lunedì 16 settembre 2024

QUANDO LA CANAGLIA IMPERA

 


Quando Giovannino Guareschi venne gettato in galera per presunta diffamazione del capo di governo di allora ( Alcide De Gasperi) , con una feroce e ingiusta condanna , pronunciò la famosa frase : “ Quando la canaglia impera, la patria degli onesti è la galera”. L’ avvocato Longo subì la stessa sorta, potenziata al massimo in questi anni di ferocia sfrenata  del Leviathano giudiziario : Condannato  a QUATTRO ANNI ,il  doppio di quanto fu condannato il povero Guareschi , e mica per aver offeso un capo di Stato : solo per aver irriso sarcasticamente  uno scadente  ed ignorante giudice che lo stava barbaramente processando come autore di un pamphlet polemico.

Questo libro esplora e documenta la  malagiustizia e la corruzione delle cricche apicali dell’ avvocatura italiana  . Monitore Veneto è lo pseudonimo di un gruppo di tecnici  che stanno monitorando  la odissea dell’ avvocato Edoardo Longo, 41 anni di attività  di penalista nonché  editore il quale, sequestrato dalla magistratura italiana per impedirgli la sua attività di difensore di oppositori al sistema , finita la deportazione, è stato vittima anche di una macchinazione dell’ ordine forense che , accanendosi maramaldescamente contro di lui appena uscito dal carcere  , gli ha sottratto  la possibilità di lavorare  per compiacere la magistratura che voleva liberarsi di lui . Il libro ha questo filo conduttore , in forma di commenti e  di diario, spesso angosciante . Ricchissima la raccolta di attestati di stima e solidarietà provenienti dalle associazioni indipendentiste venete veri “ angeli guerrieri “ che hanno sostenuto il loro legale fin dal primo giorno di deportazione illegale e non lo abbandonano alla mai sedata  vendetta delle toghe, ferite nell’ onore... Ricordiamo poi l’ infinita sequela di  clienti, amici, conoscenti , di collaboratori e lettori delle Edizioni della Lanterna. Tutti presenti nel libro.  Uno spaccato della società civile più onesta e non rassegnata ai soprusi e alle angherie del potere e dei suoi  lacchè in toga. Un conflitto sociale potenzialmente esplosivo fra Popolo e uno Stato che appare sempre di più come un governo di occupazione avido e spietato. 

 

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sabato 22 giugno 2024

ITALIA, STATO DI POLIZIA

 


[ Nella simbologia della Repubblica Veneta, il Leone con libro
chiuso e spada sguainata indica stato di Guerra ]

Le leggi contro i mafiosi utilizzate invece contro gli esponenti della Repubblica Veneta !

Chiesta al questore di Padova la revoca del provvedimento di "foglio di via", emesso abusivamente e illegalmente dal suo predecessore, Antonio Sbordone (ora promosso a Bologna), contro una civilissima manifestazione sul sagrato della Basilica di Sant'Antonio (territorio vaticano), in data 21 gennaio 2023.

Il provvedimento ristrettivo, che rientra nelle misure antimafia contro persone pericolose alla società, è stato invece spudoratamente applicato dal surricordato ex dirigente di polizia, non contro i mafiosi, ma contro esponenti veneti dei diritti civili, della lotta alla corruzione, al sistema mafioso che da sempre vige e prospera sotto il tricolore.

Una causa contro questo crimine di polizia, questo atto di terrorismo antidemocratico è in corso d’opera. Niente resterà impunito!

Si ricorda che il “foglio di via” è stato emesso contro esponenti dell’Ufficio Dogale e contro il Doge stesso, Albert Gardin, per ritorsione di regime contro l’avvenuta celebrazione di un processo ai crimini giudiziari italiani, attuato sotto l’egida del Tribunale “Enzo Tortora” per reclamare la liberazione dell’ avvocato Edoardo Longo, sottoposto a sequestro di persona da parte di una autorità giudiziaria occupante ormai illegittima.

Venezia, 20 giugno 2024

Sergio Rolle – Ufficio Dogale



LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DOGALE

E’ ATTUALMENTE REPERIBILE

ANCHE SU AMAZON :

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mercoledì 12 giugno 2024

LE EDIZIONI DELLA LANTERNA SUL TERRITORIO

 


Le Edizioni della Lanterna “ aprono” anche alla diffusione presso librerie e circoli librari sul territorio e non solo on line. Le condizioni di vendite per librai , ecc.. sono un po’ particolari data la caratteristica della stampa POD : I libri non sono ceduti in deposito ma in conto vendita. Al momento dell’ ordinativo ( i testi posti in diffusione sono tutti quelli di cui al Catalogo : https://catalogolanterna.blogspot.com/   ) , il librario pagherà subito il corrispettivo delle spese di stampa e di spedizione dei libri. Successivamente, alla data concordata , dovrà versare all’ Editore una provvigione per ogni libro acquistato a prescindere che nel frattempo lo abbia venduto o regalato. La provvigione varia da 1 a 10 euro a libro, in base al prezzo del volume e verrà indicata quando il Libraio segnalerà i libri cui è interessato. Successivamente , le edizioni della Lanterna segnaleranno all' interesse dei  propri Lettori le librerie  e centri culturali che tengono in diffusione i propri libri. Chi fosse interessato può prendere contatto con le Edizioni  all’ indirizzo mail : alfatrac88@proton.me    

Edizioni della Lanterna

alfatrac88@proton.me 



domenica 12 maggio 2024

LA FORZA DEL POPOLO VENETO

 


Nella sezione “ diario di bordo”, oltre a notizie periodiche riguardanti l’ attività del blog, sono racchiusi tutti i post inerenti la carcerazione illegale patita dall’ avvocato Edoardo Longo ad opera di toghe fuori controllo della vergognosa repubblica manettara di Forcolandia, cioè della repubblica italiana.

Vittima di un autentico sequestro di persona  a seguito di una operazione a regia per togliersi di torno lo scomodo ed integerrimo avvocato dei ribelli, con oltre quarant’ anni di esperienza di processi politici italic style,  al momento della aggressione giudiziaria il legale  stava lavorando ad una nuova tecnica processuale, legittima e collegata ai diritti di autodeterminazione dei popoli , e motivata dalla  illegalità aggressiva dell' ordine giudiziario italiano.  Obiettivo : bloccare per sempre i processi politici italic style.  

 l’ avvocato Edoardo Longo ha fruito di una commovente solidarietà di popolo.

I Veneti autodeterminatisi nella loro  indipendenza   ne hanno invocato la libertà davanti ai tribunali e alle carceri per lunghi 8 mesi, hanno creato dal nulla la Corte Veneta che ha condannato l’ ordine giudiziario italiano per reati di crimini giudiziari ( Se ne legga la sentenza : “ Quando il Leone ruggirà”) , non hanno mai abbandonato e lasciato solo il loro legale rinchiuso nell’ arcipelago Gulag di questa corrotta repubblica e si sono stretti a lui come non mai. Tutti i post che documentano questa eccezionale solidarietà sono leggibili , in attesa di essere raccolti a breve  in un nuovo volumetto dedicato alla vicenda. Il link :

https://lanterna88.blogspot.com/search/label/Diario%20di%20bordo  

Edizioni della Lanterna

alfatrac88@proton.me


 
 

mercoledì 17 aprile 2024

ARDISCO NON ORDISCO

 



«Mihi natura leges  dedit  a sanguine ductas, nec possi melior iudicis esse metu»- A me la natura ha dato leggi che sgorgano dal sangue, né si può divenire migliori per paura di un giudice.

( Elegie  -  Properzio

sabato 6 aprile 2024

IO ACCUSO

 


Un documento unico sulla malagiustizia in Italia : il memoriale dell’ avvocato Edoardo Longo che ricorda una impressionante excalation di violazioni giudiziarie da lui patite in pochi giorni nella primavera del 2010 ad opera di inquirenti privi di senso della legalità, della misura e della decenza. “ Guantanamo” non è solo una parola in codice che rappresenta la efferatezza della giustizia americana, ma trova fertile terreno anche fra le pieghe delle toghe italiche. Come scrive l’ autore, questo libro ripercorre l’ attacco finale nei suoi confronti per dargli una “ spallata devastante “ per distruggerlo professionalmente ed umanamente, dopo un assalto durato 15 anni. Quando lo Stato vuole uccidere il cittadino che non riesce a trasformare in suddito. Impressionante.

Link suggerito per l’ acquisto :

https://www.lulu.com/shop/edoardo-longo/io-accuso/paperback/product-w9nvgy.html?page=1&pageSize=4

giovedì 21 marzo 2024

RASSEGNA STAMPA DELLO STUDIO LEGALE LONGO

 

E' possibile consultare una ampia selezione di articoli  di stampa succedutisi negli anni e inerenti procedimenti penali svoltisi con l' assistenza e tutela dell' avvocato Edoardo Longo, direttamente sul sito dello STUDIO LEGALE LONGO, a questo indirizzo :


Ampia documentazione della specializzazione del professionista in  ambito di processi penali politici radicati dalla magistratura italiana nei confronti di gruppi, realtà, singole individualità di opposizione inattenuata al regime politico esistente. Va da sè che simile magistratura, incompatibile con uno stato democratico e liberale ed eversiva di fatto dei valori di esso, osteggia in tutti i modi - leciti ed illeciti - l' attività professionale dell' avv. Longo, spesso servendosi di volenterosi ascari reclutati nel sottobosco del mondo forense. Una utile documentazione del degrado della giustizia in Italia, maggiormente analizzata negli scritti  dell' avv. Longo , di cui qui si richiama la selezione libraria :


Redazione di Dissonanze 

venerdì 15 marzo 2024

ALLE ASSOCIAZIONI PER L' INDIPENDENZA VENETA

 


Voglio dare ancora un segno di ringraziamento ai miei amici veneti indipendentisti che mi hanno mostrato così tanta vicinanza e solidarietà mentre ero sotto sequestro di persona ad opera della oscena autorità giudiziaria italiana. So che, come è ovvio, tutti i raggruppamenti indipendentisti delle Venezie necessitano di auto-finanziamento, così voglio dare loro una occasione di svilupparlo. Metto a loro disposizione i libri editi dalla mia casa editrice in materia di Identità Veneta e di Indipendentismo : cederò loro a titolo gratuito ( col solo rimborso delle spese di stampa e di spedizione dei volumi) quante copie vogliano di essi  : potranno venderli, cederli, distribuirli ed ogni ricavato che ne trarranno resterà integralmente a loro, a titolo di auto-finanziamento. I libri sono quelli recensiti nella sezione Identità Veneta nel mio blog a questo indirizzo : 

https://lanterna88.blogspot.com/search/label/Identit%C3%A0%20Veneta

Nel corso dei prossimi mesi ci saranno anche altre novità librarie in tema che entreranno del pari in donazione.  Questa mia donazione resterà valida per tutto l’ anno 2024 e sarà con ogni probabilità anche prorogata successivamente.

I dirigenti di gruppi indipendentisti interessati  che mi hanno sostenuto mentre ero in carcere , prendano contatto con me per l’ invio dei libri ( nella quantità illimitata che vorranno) , oppure scrivano alla mail delle edizioni della Lanterna : alfatrac88@proton.me

Ancora grazie a tutti voi e che Dio vi renda merito della vostra solidarietà  : “ Qualunque cosa avrete fatto al più piccolo dei miei fratelli, lo avrete fatto  a me “ ( dal Vangelo) . E sempre Viva San Marco .

Avv. Edoardo Longo




 

mercoledì 13 marzo 2024

CHI SI FERMA E' PERDUTO

 


In data  2 marzo 2023, il blog “ Dissonanze” riparte da zero. 

Due parole su come verrà organizzata questa nuova versione si impongono, tenendo conto che la precedente versione -la seconda dopo il mitico blog Antizog ( 2006 – 2010) -   è rimasta on line per ben  tredici anni, con quasi 900.000 accessi, in tempi di sempre più oppressiva guerra alla libertà di opinione da parte del sistema politico della anglosfera a trazione giudaica, di cui anche l’ Italia è vassalla e colonia. 

Nel nuovo blog non ci saranno più molte vecchie sezioni che, peraltro, non erano più aggiornate da anni. Ma non sono perdute : questi post che avevano attratto l’ interesse di sempre più ampi settori di Lettori  sono stati tutti raccolti in antologie ( Edizioni della Lanterna), che andremo a proporre e a  recensire ai nostri lettori. Nuove sezioni si andranno aggiungendo e le potrete consultare nell’ indice di questo blog. Sezioni “ attive” che verranno aggiornate continuamente e i cui post già editi nella precedente versione saranno nei prossimi giorni qui tutti ripubblicati. In primis quelli della sezione “ diario di bordo”. Saranno poi riproposte le recensioni dei libri editi dalla Lanterna, partendo da quelli più richiesti dai Lettori. Per agevolare la consultazione, saranno suddivisi in tematiche. Il catalogo integrale è sempre consultabile al seguente indirizzo :

https://catalogolanterna.blogspot.com/

Riprende la nostra avventura in nome della libertà di pensiero e di ricerca, sempre più attaccata in questi tempi osceni di “ cancel cultur”. Una cultura della “cancellazione “è una contraddizione in termini : una “ cultura” che cancella non è cultura, è barbarie , l’ esatto contrario delle radici occidentali che hanno conosciuto l’ intelligenza e l’ abnegazione dei monaci medievali amanuensi  che hanno salvato la cultura classica greco – romana trascrivendo  a mani innumerevoli libri e scritti. Ma non illudiamoci : oggi il potere trans-nazionale  ebraico – americano cancella libri , autori, documenti, ma il suo obiettivo finale è la eliminazione fisica dei dissidenti.  ESTOTE PARATI. Questo blog continuerà a fare quello che deve essere fatto, cioè a tramandare cultura ,  a testimoniare i valori di libertà e a denunciare gli orrori della dittatura mondialista del pensiero unico. Sosteneteci, perché , semplicemente, chi si ferma è perduto.


Edizioni della Lanterna – Redazione di Dissonanze

alfatrac88@proton.me 




sabato 2 marzo 2024

IL VIAGGIO CONTINUA


Questo è il nuovo blog curato dalla Edizioni della Lanterna. Un po' alla volta riproporremo le nostre riflessioni controcorrente e le recensioni dei libri ai nostri affezionati Lettori, che avevano visitato  con quasi 500.000 accessi il blog precedente. ogni giorni nuove riflessioni, sulla scia di quelle che hanno preceduto. Invitiamo i nostri lettori, nel frattempo, a sostenere le Edizioni della Lanterna con l' acquisto del libri . Segnaliamo il Catalogo :

https://catalogolanterna.blogspot.com/

lunedì 3 luglio 2023

LA PAROLA FINE AL PROCESSO DI " PORTOVECCHIO"

 


[ I magazzini del vecchio porto franco asburgico  di Trieste]

L’ ultima parola sulla vicenda del processo di  “ Portovecchio” di Trieste  è stata espressa : a pronunciarla è stata la Corte di Cassazione in Roma che pochi giorni fa ha depositato la sentenza della Settima Sezione firmata dal presidente Pistorelli Luca ( relatore Romano Michele) con cui dichiarava assolti per intervenuta prescrizione gli ultimi tre imputati che nei gradi precedenti non erano stati assolti come gli altri, circa una ventina. Ci rendiamo conto che per molti questa nota può non dire molto e quindi una breve esposizione si rende necessaria per comprendere l’ importanza di questo verdetto.

“ Portovecchio” è il nome familiare con cui i triestini chiamano il porto cittadino risalente all’ epoca asburgica, ma perfettamente operativo e moderno che non è un porto qualsiasi, perché il trattato di pace del 1948 lo riveste del rango di porto extraterritoriale , non soggetto alla sovranità della repubblica italiana e della sua voracità fiscale. E’ posto al centro di quella vasta area che costituisce il territorio Libero di Trieste, uno stato sovrano che va da Duino fino a Trieste e si spinge in Istria in territori inglobati ora dalla Slovenia. Uno stato indipendente , che è “ in sonno” dal 1948 , inglobato da Italia e Slovenia e che può riprendere vita da un momento all’ altro con la nomina di un Governatore da parte dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite. Un evento temuto da molti, ma auspicati da tanti altri, soprattutto dai triestini e in particolare  quando ricevono le simpatiche  letterine di Equitalia o della Agenzia della  Entrate della repubblica italiana. Che il “ Territorio Libero di Trieste” sia rimasto in sonno finora a causa della guerra fredda, non significa che non esista , che non sia previsto dalla stessa carta delle Nazioni Unite e – soprattutto – non significa che non possa realizzarsi da un momento all’ altro.


[ 15 maggio, 2018 : 600 cittadini del Territorio Libero di Trieste muovono causa al governo italiano per l' esosa tassazione fiscale. Aula del tribunale di Trieste gremita. L' avv. longo, loro difensore, è seduto sul banco in prima fila ]

Nell’ anno 2013 i militanti indipendentisti di Trieste, nel reclamare l’ internazionalità del loro porto ( mai contestata da nessuno) e la costituzione effettiva dello stato sovrano del Territorio Libero di Trieste, svolsero una manifestazione pacifica proprio in “ portovecchio”, manifestazione molto partecipata intimando un “ ultimatum all’ Italia”.

La democrazia del Bel Paese rispose con vecchio sistema autocratico di un processo di massa ai manifestanti per intimidirli e dissolverli : un vecchio trucco che ha sempre portato fortuna all’ apparato dello stato profondo italico. Il processo, nel 2017 terminò con una prima serie di assoluzioni di massa : i militanti imputati non avevano compiuto niente di male . Nel 2021 il processo di appello che vide l’ assoluzione per prescrizione di un’ altra serie di imputati per prescrizione. Rimanevano condannati solo tre imputati sui quali lo stato italiano non mollava la presa, come fosse un cane feroce. I tre impugnarono ancora e due di loro, difesi dall’ avvocato Edoardo Longo, legale storico che aveva seguito il processo fin dalle prime battute, fecero pubblicamente sapere che avrebbe portato avanti l’ ingiusto processo fino alla Corte Europea perché si pronunciasse sul punto del Territorio Libero di Trieste, amministrato come “ cosa propria” dalla repubblica italiana.

A questo punto , venne sabotata l’ ulteriore impugnazione in Cassazione, al punto che la sentenza da impugnare venne tenuta bloccata per oltre un anno, fino al giorno in cui il legale – l’ avvocato Edoardo Longo – non venne gettato in carcere a seguito di una losca manovra dei palazzi di giustizia. Venne pubblicata esattamente  7 giorni dopo che l’ avvocato in carcere, nella illusoria speranza che non sarebbe stata impugnata. Mal gliene  incolse agli aguzzini perché il difensore la impugnò lo stesso , benchè chiuso in cella di isolamento, dal momento che non ha mai cessato di svolgere la sua professione, nemmeno in galera.




Il ricorso venne indirizzato alla Settima Sezione della Corte di Cassazione in Roma, soprannominata la “ castra ricorsi” perché per statuto pronuncia solo rigetti tanto che non viene neanche permessa la presenza degli avvocati difensori . Potenza della “ democrazia “ italica…

Incredibilmente, nei giorni scorsi la Corte di Cassazione – a sorpresa – ha accolto l’ eccezione di prescrizione formulata dal difensore mentre era in carcere e anche gli ultimi condannati sono stati prosciolti. Il mastino ha mollato la presa…

Spirito di giustizia ? Forse, ma anche no…. Più probabilmente la preoccupazione di evitare che gli imputati, se non fossero stati prosciolti, potessero ricorrere alla  Corte europea dei diritti dell’ uomo  con il mastino attaccato ancora ai polpacci e sollevassero lì la questione del Territorio Libero di Trieste, di fronte a giudici che non erano della repubblica che li voleva incatenati.  Felicissimi  tutti per la loro assoluzione, ma una considerazione finale amara è d’ obbligo : ci sono voluti dieci anni perché gli imputati si liberassero dal morso tenace della repubblica italiana. E’ stato tentato anche di annichilire il loro difensore, con metodi degni di una satrapia medio-orientale.  Quanti anni ci vorranno perché tutti i sudditi di questa tirannide assassina chiamata pomposamente “ repubblica italiana possano  raggiungere  la piena libertà e la pienezza dei loro diritti ?

Redazione di Dissonanze