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sabato 19 settembre 2026

NEL CUORE DEL MISTERO PIU' CONTROVERSO


Un esponente dell' ultimo governo zarista prima del golpe comunista,  amico personale di Nilus,  espone in questo libro, composto in esilio,  le sue ricerche per scoprire l' autore dei " Protocolli di Sion " che non erano un falso zarista. Un viaggio alle radici sconosciute dell' occultismo sionista delle origini e delle sue infinite derivazioni, anche massoniche, descritte minuziosamente.  Alla ricerca delle gerarchie segrete del giudaismo della diaspora, l' autore indica anche un esponente di punta  del fanatismo talmudico/occultista ebraico russo  come probabile autore dei " Protocolli", che all' origine sarebbero stati la relazione di costui al Congresso Mondiale Ebraico  di cui si parla nella controversa opera, Congresso  che in un secondo tempo  fece proprio questo   livido programma  supremazionista ebraico.  L' opera di Gewakhow, testimone della comparsa dei " Protocolli" in Russia,   è  sconosciuta in Italia a causa della gelosia culturale di Julius Evola.  Prima edizione, dopo una fugace pubblicazione privata in poche copie nel corso degli anni ' 30. Un libro unico e documentato che potete acquistare solo qui : 

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mercoledì 9 settembre 2026

L' INFINITA CATENA DEGLI EPSTEIN

 


Quattro scritti sul volto ributtante e nascosto del giudaismo : fra pedofilia, sacrifici umani, dissanguamenti rituali, adenocromo pasque di sangue, omicidi  rituali,  crocifissioni,  e dissezioni di organi, preghiere di maledizione : tutti  gli orrori nascosti permessi dal Talmud al “ popolo eletto”. Per la prima volta ripubblicati dopo venti anni,   scritti al fulmicotone che avevano conosciuto solo la fugace pubblicazione online e la deprecazione della Polizia del Pensiero. La storia del miliardario ebreo Schloss, un Epstein ante litteram dei tempi della repubblica di Weimar, finito per i suoi crimini prima in carcere e poi  a Dachau durante la guerra e oggi commemorato come " martire dell' Olocausto" nel giorno della memoria. Scorriamo l' indice dei saggi di questa antologia per avere una idea del carattere potentemente controcorrente di questo libro. Partiamo dal primo  capitolo " La libbra di carne" che , richiamando lo Shylock di Shakespeare tratta del traffico di organi mani strappati a bimbi vivi in Romania e inviati a ricchi ebrei in Israele per trapianti. Segue il lungo studio sui " Sacrifici umani" che, prendendo spunto da " Pasque di sangue " d Ariel Toaff, affronta il tema proibiti degli omicidi rituali praticati nell' ambito della religione giudaica e la assoluta attendibilità di questa orribile accusa. le perverse attenzioni ai minori da parte dei maestri talmudici di Epstein vengono affrontate in " Il volto ributtante del giudaismo" che ci documenta le fonti talmudiche ebraiche autorizzano i pii giudei  alla perversione pedofila. Gli Ebrei ? Altro che " fratelli maggiori", ma autentica Sinagoga di Satana. A proposito di sinagoghe : il capitolo " I segreti della sinagoga" ci parla della XV Benedizione recitata ancora oggi in tutte le sinagoghe ( il testo ci documenta la prassi di quella romana) , che non è una benedizione , ma una autentica maledizione con cui gli ebrei invocano la morte e lo sterminio dei non ebrei, da loro considerati, come è noto, dei meri " animali parlanti" ( gojm) . Chi è che non abbatterebbe un asino che invece di portare la soma, tira calci e non obbedisce al padrone ? Ecco : questo è il destino che gli ebrei " religiosi" invocano su chi non è a loro utile. La XV benedizione , ancora oggi recitata, tenuta nascosta ai gojm ( Che potrebbero un po' incazzarsene) , come le pagine più orribili del Talmud, è un segreto svelato e reso noto dallo studioso cattolico Gian Pio Mattogno qualche anno fa e di essa qui se ne parla diffusamente. 

Scritti forse anche un poco  preveggenti, visto che vent’ anni prima,  ci anticipavano tutti gli orrori del tempo di Epstein. Prima di Epstein , talmudista convinto, era esattamente come oggi, ai tempi di Epstein. E come sarà anche in futuro, dacchè ancora non ci siamo liberati dai Vampiri di loggia e sinagoga. Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere .

mercoledì 26 agosto 2026

UN CALVARIO SENZA FINE

 


Sesto volume del doloroso “ diario” dell’ avvocato Edoardo Longo, che narra le sue vicissitudini per recuperare il suo lavoro di avvocato, esercitato per oltre 40 anni, sottrattogli con destrezza zingaresca e in spudorata violazione di legge dalla “ banda ordinistica” degli avvocati pordenonesi, nell’ indifferenza colpevole del tribunale della città in riva al fiume Noncello. In questo volume, che spazia dal dicembre 2025 al luglio dell’ anno successivo, troverete :  le fasi delle violazioni della cricca forense e i loro imbrogli,  gli inutili appelli dell’ avvocato Longo alle autorità giudiziarie della città, il disperato e vano appello del “ doge” Gardin per un incontro col presidente del tribunale, il sostegno popolare all’ “ avvocato dei ribelli” estromesso illegalmente dalla sua professione : i volantinaggi del “ gruppo dogale” accolti dalle scimmie urlatrici della cricca forense,  il pacifico “ assedio” in nome di San Marco organizzato da CLNV cui aderirono anche i lettori delle Edizioni della Lanterna. Un quadro completo del degrado affaristico,  autoritario e squallido  della struttura giudiziaria in Italia e dei loro  sazi camerieri in toga di avvocato. Un volume imperdibile, in attesa del settimo volume di questa lunga e straziante odissea per il diritto al lavoro. Con la preziosa collaborazione di  Maurizio Rossetti di Treviso ( alias “Monitore Veneto”) che ha firmato molti capitoli di questo libro cui  ha dedicato la seguente recensione : "Prigioniero di toghe impazzite, il calvario del nostro amico Edoardo continua ancora. Potrà finire solo in due modi : reiscrizione o morte, perchè l' avvocato Longo non rinuncerà mai finchè è vivo  ad un diritto sacrosanto  che gli consente la legge :  forse qualcuno non lo ha ancora capito, fra quegli ottenebrati in riva al Noncello. E non è solo una questione economica, sia pure importante, giacchè sono due anni che Edoardo non può lavorare:  è anche una questione di giustizia, di diritto, di legalità e di dignità nonchè  di dare un esempio per non soccombere passivi alla arroganza del sistema. Edoardo non lo ha mai fatto in vita sua, ci mancherebbe che cominciasse proprio adesso, nella battaglia finale della sua vita . Non lo farà mai, c'è da scommetterci. Sarà una battaglia lunga ed aspra, ma senza arrendersi". 

 

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lunedì 17 agosto 2026

UBU GIUSTIZIERE

 


Un libro insostituibile sul processo di Norimberga con cui i vincitori pretesero di “ giudicare ” i vinti ed impiccarli.  Un osceno processo da Far West che sulle forche di Norimberga ha giustiziato anche l’ intiera cultura giuridica millenaria  europea : quando il selvaggio Ubu diventa giudice. Una analisi senza ipocrisie svolta da Gaston-Armand Amaudruz, ancora nel 1949 . Amaudruz è stato ideatore e  direttore per oltre 60 anni della rivista  elvetica Courrier du Continent, fondatore del raggruppamento “Nuovo Ordine Europeo”, tecnicamente mai sciolto, nonchè animatore instancabile della cultura storica revisionista e alternativa al duopolio liberale e marxista che ha soffocato l’ identità europea dal 1945 ad oggi. Presentazione di Renè - Louis Berclaz. Un libro da leggere assolutamente.

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giovedì 30 luglio 2026

IL PROTOCOLLO ASSASSINO

 


Radiografia di un ennesimo orrore giudiziario italiano : un debito fatto lievitare oltre misura, un pignoramento immobiliare portato avanti fino al totale annichilimento del debitore, che viene  privato di tutto e spolpato di ogni bene. 

Il libro si suddivide sostanzialmente in due parti, sia pure unite da un unico filo conduttore, quello della procedura " assassina" di esproprio totale delle risorse di un cittadino, con l' alibi di un debito che viene fatto lievitare oltre misura e senza freno proprio a questo fine.  In una prima parte viene descritta in modo dettagliato e senza maschere e  nelle sue fasi, l' incedere crudele  di questo tipo di procedura, apparentemente legale, ma dove in realtà avviene una torsione brutale delle norme per togliere letteralmente tutto al malcapitato di turno. Innumerevoli sono i casi di suicidio delle vittime di questo vampiraggio di Stato. 

Nella seconda parte, attraverso un esame raffinato della vicenda tratto dal medesimo atto di impugnazione di una sentenza del tribunale di Treviso, viene presentata una vicenda reale, accaduta recentemente, nota nel mondo indipendentista veneto come la vicenda del " capannone di Motta di Livenza" .A sostegno della vittima di turno era insorto ancora una volta  il CLNV ( comitato a tutela delle genti venete) , con presidi pacifici nel luogo della espropriazione forzata di un immobile. Lo Stato reagì brutalmente processando e condannando tutti i militanti pacificamente lì riuniti, pur di sancire, con la forza bruta delle divise e delle armi,  il suo potere di applicare, ancora una volta, il " protocollo assassino" e derubare una famiglia di tutte le sue risorse  a tutto vantaggio di una banca committente di questa azione scellerata. 

Un libro  unico che documenta  il caso in modo quasi fotografico e per la prima volta espone nelle sue fasi  la metodologia sotto traccia con cui lo stato italiano arriva a distruggere ogni risorsa delle famiglie del popolo   per compiacere i poteri finanziari : il “ protocollo assassino”, appunto , che ha cagionato  miseria sociale e sucidi ed è letteralmente esploso nell’ opinione pubblica con la recente vicenda dei fratelli Ramponi. La crocefissione del Veneto ad opera delle bande usuraie in un documento impressionante. 

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lunedì 27 luglio 2026

UN RITO SACRIFICALE EBRAICO



 I migliori storici revisionisti si esprimono sul controverso “ processo di Norimberga”, la farsa cruenta indetta indetta dai vincitori  anglo-americani  alla sconfitta classe dirigente nazionalscialista della Germania sconfitta nel 1945. Robert Faurisson, Paul Craig Roberts, René - Louis Berclaz, John Wear esprimono le loro valutazioni su : influenza e direttive ebraiche dietro le quinte del tribunale, torture e sevizie agli imputati e ai testimoni perchè rendessero false testimonianze per avallare la tesi della soluzione finale e dell’ olocausto ebraico , le pressioni sui giudici, le violazioni dei diritti degli imputati, la protesta dei difensori americani dei gerarchi nazionalsocialisti per le illegalità del processo , il carattere rituale occulto delle esecuzioni capitali che ripercorrono passo a passo   il rito dell’ omicidio rituale  ebraico, che è il vero senso occulto di questo lugubre processo ai vinti . Sulla figura di Julius Streicher, impiccato a Norimberga pur senza esser implicato in azioni di guerra ,ma solo editore e giornalista, si sofferma con un suo studio anche l’ Editore della Lanterna in appendice al libro. Un volume controcorrente ed unico. 

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sabato 25 luglio 2026

ALLA RICERCA DELLA VERITA'

 


Chi scrive non pretende di avere la verità in tasca su ogni cosa, in particolare sulle verità storiche , le più difficili da scoprire, perché esse non possono che basarsi  su documenti e pure su documenti inoppugnabili, passati al vaglio della critica e della ragione analitica. Le più fragili prove in assoluto sono le testimonianze  , perché esse sovente non sono la “ fotografia” di un avvenimento storico, ma l’ insieme delle “ impressioni” che la mente del testimone, che non è una macchina fotografica , trattiene, raccoglie ed elabora. Nella migliore delle ipotesi, si tratta di una verità parziale e deformata. Questo nella ipotesi di un testimone obiettivo, privo di interessi nel rielaborare ed esporre quanto asseritamente abbia “ visto”. Le migliori testimonianze sono quelle effettuate nella immediatezza dei fatti, perché minore è l’ impatto della rielaborazione mentale , rispetto alla descrizione asettica di un fatto. Questo nella migliore delle ipotesi, cioè quella di un testimone “ imparziale” e non coinvolto da un quale che interesse nel mentire e cioè a trasformare una descrizione in una “ narrazione” , termine pudico osato oggi, nel regno della Menzogna, per descrivere una falsità. Quid juris se il testimone ha uno smaccato ed evidente motivo per mentire ed elaborare “ narrazioni” fasulle a sostengo di una posizione propria o di una parte a lui vicina ? In ambito giudiziario , una simile testimonianza non viene neanche  ammessa , perché il teste, portatore di un interesse di parte  che lo sovrasta ed anima , è ritenuto inattendibile. Ma se proprio non è possibile fare a meno di assumere la sua testimonianza, esso e per legge sottoposto ad un serrato “ esame” ad opera di tutte le altre parti processuali : un esame e controesame volto a verificare se mente, se elabora “ narrazioni” o altre forme di menzogna. Al testimone fazioso o intuitivamente inattendibile, non viene risparmiato di essere torchiato di domande  e contestazioni su ciò che dice : il fine è verificare se è attendibile o no, in modo di non acquisire per vero ciò che vero non è , oppure fortemente dubbio. Il fine della dura contestazione di un presunto testimone è solo ed unicamente la ricerca della Verità .

Accolgo quindi volentieri l’ invito delle Edizioni di Cassandra a pubblicare questo libro di Carlo Mattogno, un implacabile controesame di un libro di un certo  S. Venezia , autocelebratosi " sopravvissuto " e  “ testimone oculare” delle camere a gas naziste durante la guerra, ha scritto in materia. La “ testimonianza “ del Venezia in un tribunale non verrebbe neanche  ammessa : il soggetto è portatore di un evidente motivo per mentire per sostenere la lobby ebraica internazionale che ha fatto dell’ olocausto ebraico un motivo per auto-giustificare il genocidio del popolo palestinese, come se aver subito brutalità in una guerra , giustifiche il compierle a propria volta un’ altra guerra, per di più in danno di un popolo totalmente estraneo alla prima, cioè  lo è il popolo palestinese.

Un ebreo, per sostenere la Industria dell’ Olocausto ( come la ha definita Norman Finkelstein ) , può anche mentire : Soprattutto se scopre di essere testimone sessant’ anni dopo i fatti, dopo aver quindi elaborato una sua tesi con estrema puntigliosità per cercare di renderla inoppugnabile. Può mentire in tutta tranquillità, perché non è agevole contestarlo : le leggi del Libero Occidente , dominato dalla lobby che non esiste puniscono come crimine la contestazione del dogma dell’ olocausto e agli storici revisionisti è vietato accedere ai luoghi in oggetto ( ex campi di concentramento  tedeschi ) per cercare prove fattuali a loro sostegno. Quasi impossibile elaborare argomentazioni oggettive contro la vulgata olocaustica. Al falso testimone, in questo ambito è concesso il diritto di mentire. E’ come se in tribunale venisse vietato il controesame dei testimoni dell’ accusa, venisse abrogato il resto di falsa testimonianza e fosse invece reato contestare la versione dell’ accusatore e , addirittura, il giudice che lo dichiarasse  falso  in sentenza compisse un crimine.

Per questa ragione è doveroso sottoporre la testimonianza Shlomo , che è una summa dei luoghi comuni in materia di camere a gas naziste , ad un durissimo controesame, come è quello qui pubblicato di Carlo Mattogno.

Per concludere : io non conosco la verità in questa materia, ma non accetto che si cerchi di impedirne la ricerca censurando e vietando ogni studio o ricerca che non si prostri davanti alla verità ufficiale. Nella ricerca storica e scientifica  i dogmi non esistono. Il passaggio al rogo è più breve di quanto si pensi :  i fuochi dell’ Inquisizione, questa volta sionista,   non si devono riaccendere e le galere riempirsi ora  di ricercatori revisionisti, come già sta succedendo nel Libero Occidente.

COSTO DEL VOLUME : EURO 20 ==

PER ACQUISTARE IL LIBRO :

Il volume costa euro 20 +  spese postali. E’ richiedibile solo tramite Editore scrivendo a : alfatrac88@proton.me   - E' un "libro mandala" : per maggiori informazioni sulle modalità di acquisto :   https://lanterna88.blogspot.com/2025/03/i-libri-mandala.html

martedì 23 giugno 2026

UN RITORNO AL FULMICOTONE

Molto impegnativa la composizione della seconda edizione del mio " il coltello di Shylock ", molto richiesto. Debbo posticipare a luglio la pubblicazione che sarà cmq solo in vendita riservata. Non sono tempi da pubblicizzare troppo un libro così. Leggete qui per farvene una idea : https://lanterna88.blogspot.com/2026/06/ritorna-il-coltello-di-shylock.html

Per dire: oltre 100 note al testo collegano il libro ai singoli atti di repressione giudiziaria che ho patito... non so se rendo l idea. Il libro sarà di circa 470 pagine con illustrazioni al vetriolo. Costerà anche un pochino. So che questo farà soffrire molti, più che non per le mie vicissitudini....🤷 La pubblicazione del volume sarà segnalata in tempo reale sul Catalogo che invito a consultare :

https://catalogolanterna.blogspot.com/

Edoardo Longo

longolegal@libero.it

sabato 6 giugno 2026

RITORNA " IL COLTELLO DI SHYLOCK"


Hanno detto di questo libro :

 

1)” Questi e molti altri edificanti episodi delle democrazie europee, generalmente nascosti al pubblico e che coinvolgono personaggi maggiori e minori, vengono portati alla luce nell’ultimo libro antologico di Edoardo Longo ‘ Il coltello di Shylock’

(Pio de Martin, Rinascita, 25 maggio 2002)

 

2) “ Longo mette il dito  anche su altre piaghe nascoste dalla ‘grande stampa’ “

(Pio de Martin, sentinella d’Italia, marzo, 2002)

 

3)” Una rasoiata in faccia all’ebraismo internazionale, una testa di porco lanciata in sinagoga, ottantotto punti di sutura sulla piaga sionista : questo è il coltello di Shylock. Probabile prossimo candidato ad un posto di rilievo sul sito del monitoraggio sull’”antirazzismo”..

(Alessandro Mereu, Avanguardia, luglio, 2002)

 

4) “ Giornalista nazionalista italiano, Edoardo Longo pubblica presso le Edizioni Rocca d’Europa Il Coltello di Shylock (le couteau  de Shylock), atto d’accusa sulla repressione antinazionalista e antirevisionista in Italia, mettendo in evidenza l’influenza di gruppi internazionali come il centro Simon Wiesenthal di Los Angeles.

Faits  & Documents, luglio 2002)

 

5) “Longo mette così in luce il ruolo ripugnante delle mafie massoniche, autentiche gangs di sicari lobbistici. Una lettura raccomandata a tutti i nostri lettori che posseggano la lingua di Dante”.

(Le Libre Journal, 3 luglio 2002)

 

6) Longo è noto per aver attaccato  completamente solo ,alcuni anni fa, La proiezione del film di Spielberg Schindler’s List sulla televisione italiana che , secondo lui, « fomenta sentimenti antitedeschi » e “incita all’odio razziale ». Collabora regolarmente al Courrier Du Continent dello svizzero Gaston-Armand Amaudruz  che presenta questa opera”.

(Conseil du Rèvisions, agosto 2002)

 

7) « ‘Il coltello di Shylock’ entra di prepotenza e di diritto nel novero delle opere del pensiero ‘politicamente non allineato’ confermando la valenza e l’impegno nella battaglia antimondialista del suo autore, l’avvocato Edoardo Longo, da sempre in prima linea nell’azione di denuncia dei melliflui giochi di potere e dei torbidi intrighi di palazzo intessuti da potenti lobbies occulte o semisconosciute all’opinione pubblica ».

( Fronte Veneto Skinheads, L’Inferocito, giugno 2002)

 

8) “ Quest’opera non ha l’equivalente in Italia, perché svela i retroscena sordidi delle lobbies che governano il mondo attraverso una rete di leggi liberticide”.

( Yvonne Schleiter, Rivarol, 14 giugno 2002)

 

9) “i suoi scritti hanno una grande qualità : Lei tratta gli Ebrei allo stesso modo con cui costoro trattano i revisionisti”.

(Yvonne Schleiter, revisionista)

 

10) “Lei sta facendo notare che il vero problema mondiale è e sarà sempre l’ebraismo, in quanto questa gente, da che mondo esiste, non vuole  inserirsi all’interno delle varie società, ma succhiarne il nettare e restare una comunità a parte che obbedisce solo alle loro leggi e usanze. BASTA !!! Voglio precisare che a me personalmente non me ne frega niente della sorte dei Palestinesi, pertanto il mio, oltre che essere un Antigiudaismo è un Antisemitismo completo, pertanto è giusto come fa Lei affrontare il problema punto per punto argomentando, se permette, le nostre vedute e posizioni del problema, staccandoci dal carro sia di “destra che di sinistra”, dei “poveri palestinesi” .

(un Lettore di Genova, estate 2003)

 

11) “ Abbiamo letto il Vostro libro . E’ un testo storico che riguarda la nostra epoca. Il Vostro libro informa con chiarezza della perfidia giudaica”.

( Comitato di Democrazia Diretta, marzo 2004 )

 

12) “Lei è giovane, si vede che ha molto, molto coraggio, è pieno di energia, e per quanto riguarda gli ebrei, scrive delle cose che non siamo abituati a leggere. Lei ha sempre ragione in quello che dice, Lei dice delle cose vere. Lei le scrive in un modo tanto impetuoso, quasi aggressivo, che i Suoi articoli senz’altro fanno paura a persone che sono sempre state attente a non essere troppo aggressive nei confronti degli ebrei. E’ possibile che non siamo mai riusciti a vincere gli ebrei proprio perché abbiamo preso troppe cautele, troppe precauzioni con quel popolo…Noi, goym, non abbiamo mai trattato gli ebrei come loro hanno trattato noi…E questo è successo in tutta l’Europa, non solo in Italia o in Francia. Non osiamo mai parlare di questa gente come fa Lei.”

( Un revisionista francese, primavera 2003)

 

13) “ Ho apprezzato il  Vostro lavoro lungo gli anni”.

 (Mark Weber, studioso revisionista e direttore del IHR, istituto di studi revisionisti),

 

14)” Gentile Amico, il vostro libro entrerà a far parte del nostro archivio. Siamo lieti di avere un amico come Lei in Italia”.

(dallo “Zundel-site, 16-06-2005).

 

15)” caro Edoardo, ti ringrazio per il tuo ultimo lavoro che ho ricevuto oggi e che leggerò con estremo interesse perché mi sto veramente incazzando con le posizioni del partito (NDR : Alleanza Nazionale) sulla ‘questione’ palestinese”.

(Onorevole Antonio Serena, 12-maggio-2002);

 

16) “ Il mio avvocato è una delle sole tre persone – esclusa la mia famiglia, ovviamente – che non mi hanno mai fatto niente di male per le mie idee politiche. Mi ha fatto pure un regalo di  Natale : una copia del suo libro. L’ho letto in due giorni ! Sai cosa vuol dire ? E’ un concentrato di antisemitismo ! Tutte cose vere, però…..”

( Nome riservato. Da una intercettazione telefonica

 della procura della repubblica di  Venezia , ad opera di un   procuratore

della repubblica  all’ epoca candidato di estrema sinistra  alle elezioni politiche).

 

17) “ Cerchiamo tramite le letture  di preparare l’antidoto al veleno sionista-giudaico-internazionale. Alcuni dei testi che usiamo sono : “ i protocolli di Sion”, “L’Arcipelago  Gulag” di  Solzenitsin, “The  Red  Wheel “ dello stesso, “ Il coltello di Shylock” dell’avv. Edoardo Longo, “storia degli ebrei sotto il Fascismo “ di Renzo de Felice, “le menzogne degli ebrei” di Martin Luthero.”

(un circolo culturale antisionista,  16-01-2004),

 

18) “ Ill.mo Dott. *******, il Ministero dell’Interno – Direzione Centrale della Polizia di prevenzione, ha qui trasmesso una nota che riteniamo di Suo interesse e che trasmettiamo. Riporta il nome dell’avvocato Edoardo Longo e riguarda il giudizio su un convegno svoltosi a Venezia e organizzato dal “ centro Simon Wiesenthal, come sa sua  Eccellenza. L’avvocato Longo taccia tale convegno di “coordinare una nuova campagna di terrore giudiziario sionista per soffocare il dissenso antimondialista..” e accusa “le toghe rosse della procura di Venezia, in particolare il pubblico ministero dott. *************”(circa tale particolare  si è già riferito con nota del 16 dicembre scorso). F.to : IL DIRIGENTE LA DIGOS dott. V. Ciarambino. Venezia, 22 dicembre, 2003.”

(da una schedatura della Polizia del Pensiero nei confronti dell’ Autore).

 

19) “ Si rende doveroso segnalare (NDR : al pubblico ministero )  che un organizzatore del Convegno, il sig. C****** Giovanni, vice-presidente dell’ Ass.ne “OLOKAUSTOS”, segnalava una telefonata alla segreteria del Convegno con cui si chiedevano informazioni sullo stesso. La chiamata sarebbe stata fatta dall’avvocato LONGO Edoardo di Pordenone. A detta del C**** , il LONGO , sarebbe persona nota per le sue dichiarate idee favorevoli all’antisemitismo. Lo stesso avrebbe pubblicato articoli sulla stampa e a  mezzo Internet. Il C**** forniva altre indicazioni circa siti web ospitanti testi dal contenuto estremista. Si è provveduto alle successive ore 09.30 a effettuare una bonifica dei luoghi interessati da convegno, compresi i vani adiacenti e le pertinenze, previo opportuno contatto con gli organizzatori. Informato dirigente  ufficio DIGOS per le valutazioni di specifica competenza. Ispettore Polizia di Stato Leonzio  C***. Venezia, 7 dicembre 2003” .

( una informativa della Polizia del Pensiero  che dimostra come la magistratura e la polizia italiana obbediscano come cani agli ordini del centro Wiesenthal e della lobby ebraica internazionale, Venezia, 7-12-2003).

 

 

20) “ L’avvocato Edoardo Longo scrive libri come ‘ Il Coltello di Shylock’. Dobbiamo  per prima cosa provvedere subito a radiarlo dall’albo degli avvocati e a trovare avvocati disposti a denunciarlo”.

( Fr. L****, ebreo, corrispondente dell’ ADL ebraica in Italia,  in una direttiva  inviata da questi  nel maggio 2003  a gruppi estremisti sionisti  e ad autorità di polizia dello stato italiano e all’Interpol).

 


 

Un libro sconvolgente che ribalterà la vostra gerarchia mentale dei " buoni" e dei " cattivi".

Finalmente in preparazione la nuova edizione, aggiornata e raddoppiata in numero di pagina contenente anche  tutti gli articoli in tema successivi alla prima edizione ( se non ci arrestano nel frattempo  in via preventiva...)

Sostenete le nostre edizioni controcorrente con l’ acquisto di libri. Il nostro unico finanziamento sono gli acquisti dei Lettori. Qui il Catalogo :

https://catalogolanterna.blogspot.com/


Edizioni della Lanterna

giovedì 4 giugno 2026

FRA LE GRINFIE DI SHYLOCK

 


Libro vietatissimo in Germania, dove venne pubblicato per la prima e unica volta nel 1934. Inserito nella lista dei libri proibiti dagli anglo-americani nel 1947 , non è stato mai più rimesso in circolazione a causa di una interdizione penale assoluta nella “ demokratura” tedesca di oggi. Ripubblicato ora rocambolescamente  per la prima volta dal 1934. Romanzo storico di uno dei nomi più noti della letteratura tedesca fra le due guerre, tratta  della grande crisi del mondo rurale durante la repubblica di Weimar : centinaia e centinaia  di famiglie rurali tedesche, soffocate dagli strozzini , perdevano campi  e fattoria riducendosi a servi della gleba di potenti finanzieri ebrei . I contadini, fra l’ incudine della miseria e il martello della rivolta, trovarono nel movimento nazionalsocialista l’ unica forza in grado di sostenerli e liberarli dal giogo dei moderni Shylock. Di altissimo impatto emotivo l’ incontro delle  vittime del racket ebraico con il futuro Fuehrer della Germania al Nido dell’ Aquila per chiedergli aiuto. Sono pagine che non si dimenticano facilmente.

Affresco di una pagina autentica di storia tedesca che commuove ancora oggi per la sua drammaticità ed attualità, dato che il soffocamento usuraio del mondo rurale, artigiano e della piccola impresa familiare è pagina dolorosa di tutti i giorni in Italia:  Shylock ha ritrovato i suoi artigli. Un romanzo proibito attuale e commovente. Lunga presentazione dell’ Editore sulle difficoltà frapposte dalla censura nasuta  per il reperimento di copia del testo originale, ora  ristampato :  integralmente e senza censure. 

 

LINK ESCLUSIVO PER L’ ACQUISTO :

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mercoledì 27 maggio 2026

ROTTE DI NAVIGAZIONE





Come orientarsi nelle ricerche librarie in questo sito, rispetto al precedente ? Semplice : la barra laterale destra rimane fissa a differenza del precedente blog e troviamo dall’ alto verso il basso per primo  il motto dannunziano che costituisce un po’ la divisa delle Edizioni della Lanterna, in lotta perenne contro la barbarica  cancel cultur .

Segue poi il contatore degli accessi,  l’ elenco dei post più letti e il lunghissimo indice del blog con tutte le sezioni dello stesso e l’ infinito elenco delle “Opere” dei vari autori pubblicati dalle nostre edizioni. La consultazione incrociata di questi due indici permette di trovare anche le opere più rare e sconosciute del nostro Catalogo di oltre 200 testi. Il sito ospita le recensioni dei libri disponibili. 

Poi troviamo  i links per collegarsi ad alcune librerie on line  che diffondono i nostri libri , spesso a prezzi bassissimi concordati con l' editore a scopo promozionale e a volte su argomenti tematici delle nostre edizioni. 

Per consultare l'elenco completo anche delle opere al momento fuori  produzione, basta consultare il Catalogo integrale , che si trova – accedendo dalla solita immagine – da una delle tante finestre presenti più sotto nella barra destra, dove troverete altre info utili : per esempio, la mail per scrivere all’ Editore, gli sconti sui libri , le varie modalità di acquisto degli stessi, dove si trovano i libri per gli acquisti e così via. Ogni info , una immagine da cliccare. Scendendo, troverete poi altre info e/o immagini rappresentative  della nostra battaglia culturale . A questo punto , credo che sia tutto chiaro ed agevole per la navigazione nel sito e la sua consultazione. 

Non ci resta che augurarvi buona lettura , ricordandovi che il nostro solo sostegno sono i nostri lettori : ogni dieci libri che acquistate, noi siamo in grado di pubblicare un titolo nuovo. Sostenete il nostro impegno per una cultura libera e alternativa con generosi acquisti di volumi. Grazie.

Edizioni della Lanterna

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FORSE FU PROPRIO UN CAPOLAVORO

 


 

Cento anni fa una enorme  torcia fiammeggiante illuminò il giorno e la notte di Trieste : era l’ hotel Balkan che,  dopo un botto pazzesco , ardeva,  alimentato dalle bombe, dalla dinamite e  dalla polvere da sparo   che al suo interno erano stati accumulati da circoli “ culturali” sloveni per fomentare la rivolta anti-italiana. 

“ Il capolavoro dello squadrismo triestino ?”, come disse Benito Mussolini nell’ occasione ? Il fuoco pirotecnico conclusivo dell’ irredentismo italiano, come pensavano i nazionalisti o l’ ultimo atto militare della Grande Guerra ? Simbolo invece per parte slovena delle speranze di soffocare sul nascere la nascente sovranità italiana al Confine Orientale e tallone di Achille sui cui lavorava la propaganda comunista del dopoguerra. 

Una cosa è certa : l’ incendio del Balkan è entrato nella leggenda ed ora è un  Mito che ci parla di una terra contesa nei secoli fra Roma , Venezia e l’ etno-razzismo del mondo slavo. Un libretto scritto da uno schietto sostenitore della  sovranità italiana proprio nei giorni dell’ incendio e volutamente schierato senza riserve . Presentazione dell’ editore sulla dimensione ormai leggendaria di quel rogo. Da leggere tutto d’ un fiato. Per lettori senza paraocchi buonisti.

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lunedì 25 maggio 2026

L' EBREO INTERNAZIONALE

 


Riedizione di un  classico della politologia controcorrente,  di una attualità che non viene mai meno. 

Il libro del capofila dell’ industria statunitense che  addita all’ opinione pubblica il pericolo della onnipervasiva presenza ebraica ai vertici della nazione stellata e della sua economia , con le inevitabili  ricadute : corruzione morale nella politica, nella economia, nella società, nella scuola, nella religione, un dominio del potere usurocratico con relativo impoverimento delle masse e loro sudditanza totale, fino alla creazione della Pangiudea, tirannia universale che prelude al Nuovo Ordine Mondiale. Profetiche le pagine sul progetto di uno stato ebraico in Palestina con l’ agghiacciante previsione : “ Quello che faranno gli ebrei ai palestinesi se giungeranno nelle loro terre, lo faranno a tutti i gojm il giorno in cui domineranno le nostre nazioni”. Ormai  , 80 anni dopo, ci siamo. Ottima la presentazione al libro di René – Louis Berclaz, studioso, storico revisionista ed editore svizzero, che presenta Ford e una analitica disamina fra il suo pensiero e i Protocolli di Sion , assunti come programma veridico dal fondatore della industria automobilistica americana, non certo un oscuro complottista.

Chiudendo il libro, ci risuona in mente un’ altra previsione del miliardario anticapitalista , come lo definisce Coston e precisamente l’ inquietante quesito : “ Scateneranno gli ebrei l’ Armaggedon “ ? Difficile , oggi,  dopo il genocidio dei Palestinesi ancora in corso , non raggelarsi a questa previsione di quasi cento anni fa, quando gli Ebrei non erano ancora calati nella terra che ambivano a discapito di tutto e di tutti e ancora non si erano insediati con tutte le unghie  al governo del mondo occidentale come oggi…

 Di Berclaz anche le note al testo che ne sottolineano la scottante attualità. In appendice uno scritto dell’ indimenticabile  Henry Coston completa una pregevole riedizione dell’ opera di Henry Ford e ci documenta i tentativi frustrati dell’ industriale  di proporre alla politica presidenziale americana una linea di intervento anti-ebraico a tutela degli interessi statunitensi, divergenti da quelli ebraici.  Forse, se Ford avesse avuto ascolto, la storia avrebbe avuto una piega diversa. Un libro da leggere e meditare, nella migliore edizione attualmente disponibile.

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( Alba dorata...) 

martedì 12 maggio 2026

UN DOCUMENTO SEMPRE ATTUALE

 


Libretto assolutamente introvabile : pubblicato  a Treviso, nel giugno 1889, viene ora ristampato per la prima volta da allora dalle Edizioni della Lanterna. Una autentica rarità editoriale. Il volume , diviso in tre parti, tratta del pericolo per la tenuta della società del tempo insito nella inarrestabile ascesa del mondo ebraico ai vertici direttivi italiani. Approfondite analisi, introvabili altrove, dei testi talmudici più esclusivi che giustificano e “ raccomandano” la discriminazione dei “ gentili” da parte degli ebrei, le pericolose attività ebraiche volte al dominio economico, politico e informativo e un ultimo capitolo dove l’ autore suggerisce i modi per frenare questa deriva : dal controllo sui movimenti finanziari ebraici , fino alla proposta di limitazioni all’ accesso del mondo ebraico ai gangli direttivi dello Stato, delle scuole e dei media. Interessante l’ insistenza dell’ autore nel  rimarcare la  coesione  “ nazionale” ebraica che unisce in un blocco unico ebrei religiosi ed ebrei atei , di tal che ogni tentativo di assimilazione con i non ebrei appare destinato  al fallimento. Ragguardevole  la documentazione del testi rabbinici .Un documento storico  ancora attualissimo. oggi, dopo 150 anni, quando evidentemente  la libertà di opinione ancora esisteva. 150 anni dopo, cresce la " democrazia" e sparisce la libertà di opinione, in particolare se critica verso una certa " tribù".... C'è qualcosa che non funziona.. io una certa idea me la sono fatta : che avesse ragione l' autore di questo libretto ?  


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venerdì 8 maggio 2026

L' ULTIMA PAGINA DI GABRIELE D' ANNUNZIO

 


Scrive Giorgio Galli : “ Non dobbiamo rifiutare a priori coincidenze significative che attirano la nostra attenzione sui fenomeni. Le vicende umane possono essere meglio comprese se ci si basa su quelle che Jung definiva coincidenze significative, apparentemente non spiegabili e che possono consentire una forma nuova di comprensione”. Gabriele d’ Annunzio muore lo stesso giorno del  centenario della nascita di San Gabriele dell’ Addolorata, un santo a lui caro. Sulla scrivania del Poeta il giorno della morte si trova un annuario astronomico che, per quel medesimo giorno, prevede “ un gravissimo lutto per la nazione” : rigo sottolineato dallo stesso d’ Annunzio. Coincidenze ? Cosa lega la figura del Santo omonimo ,cui D’ Annunzio si era interessato, alla fine del Poeta ? Si è trattato di un suicidio o di una atroce profezia verificatisi con raggelante puntualità ? A tutto questo cerca una risposta il nuovo pregevole saggio di Ruggero Morghen, indagatore attento del’ universo del Poeta Soldato.

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martedì 5 maggio 2026

LA CADUTA DEL LEONE

 


Una raccolta di documenti inediti che narrano la storia diplomatica della rivoluzione e caduta della repubblica di Venezia. La narrazione è corredata di critiche osservazioni, il che rende il testo un'opera di grande importanza per gli appassionati di storia. Un documento unico, sulla caduta della Repubblica di Venezia, pubblicato solo tre anni dopo gli eventi, tanto che per prudenza venne dato ai torchi di stampa celando il nome dell’ autore ed in forma anonima. L’ autore, l’ abate Cristoforo Tentori , ci ha dato una documentazione storica eccezionale, commentata con grande capacità espressiva : ogni documento qui pubblicato viene preceduto da una esplicazione storica molto scorrevole e dopo il documento commentato, l’ Autore ci prepara alla lettura del nuovo documento rendendoci vivi gli eventi che lì’  troveranno cesello. Una lettura scorrevole ed intrigante, con un pizzico di arcano derivante dal linguaggio d’ epoca, che abbiano conservato tale e quale , sia nei documenti  (ovvio) che nei commenti del’ acuto  abate Tentori.

Ne emerge un quadro che desta interrogativi storici irrisolti : come è potuta cadere una repubblica che nei suoi gangli operativi appare solida ed efficiente ? Forse l’ ipotesi del tradimento interno , la collusione con  ambienti massonici d' oltralpe  che inutilmente l’ antica repubblica veneta con preveggenza  aveva tentato di recidere, come ci insegna la vicenda di Giacomo Casanova, massone, gran puttaniere  e letterato da strapazzo, in realtà incaricato dalle logge di aprire alla luce massonica gli ambienti aristocratici veneziani, che si risolse in un enorme danno di immagine per la Repubblica del Leone. 

Oppure anche a causa della  decaduta integrità di stirpe degli snervati ceppi aristocratici veneti che, con una sciagurata politica di adozioni, avevano inserito nelle loro famiglie patrizie elementi provenienti da altri ceppi estranei alla identità veneta di sangue e di suolo , spesso di origine ebraica e di spirito apolide.

Sono tutte risposte possibili,  orizzonti storici ancora inesplorati, tracce moderne di lettura , ma al Lettore resta con questo libro in ogni caso   l’ affresco dolente del tramonto e dell’ inabissamento della antica repubblica del Leone .

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giovedì 30 aprile 2026

IL CALVARIO DEL CONFINE ORIENTALE D' ITALIA




Opera giovanile inedita di Antonio Guerin, l’ autore di “ L'  Ultima Raffica” . Breve romanzo, “ Terra di nessuno” ci catapulta con vigore narrativo nella Trieste dell’ immediato dopoguerra, quando le cicatrici della strage di Italiani ad opera delle invasate truppe titine e dei loro volonterosi carnefici partigiani sono ancora aperte e sanguinanti. In un clima allucinato , quasi in un tempo sospeso, riviviamo i giorni tragici di una terra che ancora non conosce il suo destino : debole, sofferente, guatata dal feroce blocco comunista ad  Est , in mano a eserciti nemici che hanno osservato distratti il suo calvario per mano comunista.

 L’ incertezza dell’ anno 1946 , con le foibe ancora intrise di sangue innocente,   vive anche nel cuore dell’ Autore che scrisse di getto queste pagine  in quei giorni, appena rientrato  alla vita civile dopo l' avventura militare  nella Repubblica Sociale Italiana  nel corrusco tentativo, descritto ne " L' ultima raffica",  di salvare le sue terre dall' artiglio slavo-comunista . Un sentimento di doloroso spaesamento e  vivida vertigine di figlio di quelle terre martoriate sul  confine orientale d’ Italia, che Guerin ci restituisce in queste pagine  sofferenti del male antico dell' esule in patria. 

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venerdì 24 aprile 2026

PROTOTIPO DEI PROCESSI FARSA : IL PROCESSO DI BERNA




Analisi di un famoso processo “ truccato” : il processo alla pubblicazione dei Protocolli dei savi Anziani di Sion celebrato a Berna, nella confederazione elvetica, dal novembre 1933 al maggio 1935 su pressione delle comunità israelitiche della città. Autore dello studio è Renè-Louis Berclaz, giornalista, scrittore, direttore del famoso Courrier du Continent ed editore. Poco si è scritto su questo processo che ha portato, dopo una serie di udienze truccate in favore dei querelanti ebrei, ad una condanna della pubblicazione, condanna ritualmente evocata ogni volta che si parla o scrive dei “Protocolli di Sion”. Se ne parla sì, senza ricordare che tale condanna venne poi annullata dalla Suprema Corte elvetica e senza far caso alla non irrilevante circostanza che nessuna altra nazione ha mai inteso celebrare analogo processo. Berclaz ripercorre in modo chiaro ed efficace la storia del processo e lo sforzo costante del tribunale di accondiscendere alle tesi ebraiche dell' accusa senza concedere spazio alcuno alle tesi difensive , impedendo anche la produzione in atti di una impressionante mole di documentazione fornita dal Welt-Dienst Germanico. Un processo antesignano dei tanti processi politici cui assistiamo ai nostri giorni. L'opera di Berclaz è l'unico studio oggi esistente sul processo di Berna non appiattito sulle conclusioni kosher dominanti. Lo studio è integrato da due saggi: il primo è di Julius Evola e fornisce altri dettagli sul processo – definito processo ebraico nell'immediatezza della sua celebrazione e sottolinea l'autenticità sostanziale dei Protocolli. il secondo scritto è di Edoardo Longo e nell'esaminare Il mistero di Nilus sottolinea come l'accusa di falsità formale dei protocolli omette di dire alcunchè sull'autenticità sostanziale delle fonti originarie degli stessi,. Poiché è impensabile che un documento che va realizzandosi nella Storia possa provenire da fonti false. Fonti rimaste a tutt'oggi ancora occulte. Un libro da non perdere.

lunedì 20 aprile 2026

DA WEIMAR AL VENETO

 

Gli strangolamenti al mondo rurale come quello di Verona e tanti altri, fra cui quelli di cui Edizioni della Lanterna hanno pubblicato diversi libri ( il caso Franceschi e il caso Medini per esempio )   accadevano anche nella Germania di Weimar e fu questo omino qua che risolse il problema alla radice in pochi mesi quando andò al governo. A mali estremi, estremi rimedi. Il caso ha voluto che reperissi un romanzo storico PROIBITISSIMO che narra di queste tragedie tedesche,  simili alle nostre.  

Ecco il volume in prima edizione integrale italiana esclusiva :

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RITORNO AD ITACA

 


Rielaborazione di una  fortunata conferenza tenuta dall’ avvocato Edoardo Longo ed organizzata dall’ Associazione Culturale Marciana portavoce della identità veneta .la lunga Odissea giudiziaria patita dall’ “ avvocato dei ribelli” falla sua deportazione illegale fino al furto criminale del suo diritto al lavoro ordito da settori giudiziari e eseguito dai loro camerieri in toga forense.  Tutti gli orrori di questa lunga odissea : dalle condanne ingiuste , alla deportazione carceraria e agli orrori dell’ “ Arcipelago Gulag “ italiano , alle minacce e ricatti del mondo giudiziario  per far cessare la campagna di solidarietà a favore dello scomodo legale, fino alle confessioni di esponenti dell ’ ordine giudiziario sulle manovre per “ far fuori” un avvocato scomodo che non si è mai adattato alle leggi mafiose  “ non scritte “ del mondo giudiziario e si oppone ai linciaggi e ai processi su commissione. Uno sguardo brutale e veridico sui gironi infernali  della dittatura giudiziaria italiana. Un libro insostituibile.

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