In teoria il "25
aprile" dovrebbe essere la festa della "Liberazione dal
nazi-fascismo", ma nella pratica non è affatto così. La ultime schermaglie
nella Repubblica Sociale Italiana terminarono infatti formalmente il 3 maggio
1945, non il 25 aprile.
E allora perché fissare
la data in quel preciso giorno? Il vero motivo risiede nel fatto che il
presidente degli Stati Uniti, Harry Truman, tenne in quella data un solenne
discorso alla Conferenza inaugurale delle Nazioni Unite a San Francisco in cui
dichiarava di voler fondare un nuovo "Ordine Internazionale" il cui
baricentro doveva essere incentrato sulla potenza anglo-giudeo-statunitense.
Ecco il reale motivo, al di là delle sparate propagandistiche, per cui si
festeggia ogni anno il 25 aprile.
E infatti le bandiere più
importanti che campeggiano ogni anno nei cortei sono lì a testimoniarlo: dalla
bandiera ebraica declinata in tutte le salse a quella inglese e statunitense, e
solo per ultimo quella dei suoi vassalli presenti e futuri.
È tutto alla luce del
sole, nessun complottismo, basta solo guardare e unire i puntini.
Paolo Sensini

Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.